CREACTIVITAS

28 marzo 2017

the smart project | open innovation for passenger experience

L’idea in breve

L’aeroporto Internazionale di Napoli esplora nuovi paesaggi e forme di innovazione, aprendosi a nuovi approcci di partecipazione con i clienti e la comunità locale, al fine di co-creare valore originale per i passeggeri.

The SMART Project

(Smooth, Memorable, Authentic expeRience in Travel) è un progetto di open innovation promosso dall’Aeroporto Internazionale di Napoli per attivare la partecipazione attiva della comunità locale e degli utenti dell’aeroporto al fine di costruire con essi, secondo la logica del co-design, una visione comune dell’aeroporto del futuro. Road show e call for ideas, gli elementi principali del progetto La partecipazione al progetto è stata stimolata e sostenuta da una campagna di comunicazione cross-mediale, con contenuti per il web e i social media. Il processo è stato rafforzato e reso più efficace da un road show di animazione territoriale pianificata in collaborazione con università, organizzazioni industriali e sociali della Regione Campania. Durante il tour di dieci tappe, sono stati incontrati più di 700 giovani – tra progettisti, ingegneri, economisti, giovani imprenditori e artisti – a cui è stato chiesto di identificare metodi innovativi e creativi per soddisfare al meglio le esigenze degli utenti dell’aeroporto di Napoli, concentrandosi su nuove modalità per aumentare il valore in una delle tre fasi dell’esperienza dei passeggeri: – Funzionalità: servizi che migliorano l’efficienza e l’efficacia dei processi aeroportuali – Fruibilità: servizi che possano rendere più agevole l’esperienza di viaggio – Unicità: servizi, eventi e attività che possano rendere unica e autentica la passenger experience In seguito alla call, sono arrivate 61 idee creative, di cui otto sono state selezionate da una commissione multidisciplinare.

Metodologia

Una metodologia innovativa, appositamente progettata per accrescere valore per i passeggeri, è stata l’impostazione strategica del programma. Co-design, Visual thinking, gaming e storytelling sono alcuni degli strumenti utilizzati per affinare le idee dando vita ad un processo multidisciplinare di fusione di design thinking, creatività e business modelling. Gli otto team selezionati hanno avuto l’opportunità di rivedere, completare e convalidare le proprie idee durante sei workshop appositamente progettati, ciascuno focalizzato su uno specifico argomento utile per modellare il prototipo di servizio. Tutti i laboratori, grazie al pensiero integrativo e all’approccio di competizione giocosa, hanno portato un’interazione dinamica tra le squadre. I workshop hanno prodotto una progressiva maturazione della value proposition delle idee e hanno contribuito alla definizione della fattibilità di attuazione efficace all’interno di una struttura aeroportuale. Questa interazione ha sviluppato un risultato sorprendente: la fusione di più idee integrate in un nuovo servizio ai passeggeri.

I risultati e i benefici

Le idee finali sono state presentate in forma di storytelling. I giovani innovatori hanno esposto le idee con una video-presentazione e un pitch di fronte a un pubblico qualificato di esperti aeroportuali, istituti finanziari, professori universitari e altri soggetti interessati. Tutte le attività del progetto sono state trasmesse e documentate in tempo reale, attraverso l’uso combinato di un blog, di Facebook e un diario Storify. Alla fine della manifestazione sono stati assegnati tre premi. Quello più ambito, assegnato dal comitato di valutazione, ha premiato l’idea che sta per essere realizzata all’interno dell’aeroporto nei prossimi mesi. Si tratta di KaleidoCity, un’installazione permanente composta da un tunnel multisensoriale nel quale il viaggiatore vive la città di Napoli sotto forma di una realtà immersiva composta di immagini, suoni e odori.

The SMART Project vede la collaborazione di ACI Airport Council International Europe, Città della Scienza, Creactivitas Creative Economy Lab, ADI Associazione per il Disegno Industriale e la partecipazione degli Atenei campani e delle comunità di innovatori del territorio.

The SMART Project ha ricevuto il premio INNOVAZIONE SMAU 2016 come best practice di open innovation

Nella foto i componenti dello SMART team: Marco Leonetti, Antoni Pascale e Fabio Borghese ritirano il premio SMAU.

http://www.aeroportodinapoli.it/smart

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4 giugno 2015

TEXTURE – Laboratorio Internazionale di pratiche e visioni di rigenerazione urbana culture-led e performing heritage

Creactivitas e Alto Fest in collaborazione con l’Ambasciata del Regno dei Paesi Bassi presentano TEXTURE | Culture – Led Regeneration and Performing Heritage. Un laboratorio internazionale di pratiche e visioni di rigenerazione urbana culture – led e performing heritage.

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Le città contemporanee sono attraversate da una crisi spaziale  che si riflette nella difficoltà a riconfigurare e a dare senso e funzione ai diversi luoghi del contesto urbano che, attraversati dai processi di cambiamento, si sono gradualmente disconnessi dalle dinamiche di interazione sociale e dai processi di generazione di valore. In questo scenario diventa fondamentale elaborare adeguate strategie per riconnettere questi luoghi alla città e restituirli, come spazi vitali, alla comunità. La spinta propulsiva può venire dalla cultura con la sua capacità di spostare i confini dell’immaginazione e di generare innovazione di significato. Continua a leggere…

 

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24 aprile 2015

TEMPI CONNESSI – Uno Sguardo al Passato con gli Occhi del Futuro

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Parlare di “beni culturali 2.0” o di “digital heritage“, intendendo con queste locuzione le complessi relazioni che si possono intrecciare tra patrimonio culturale e tecnologie digitali, è un tema oggi molto sentito dalla comunità scientifica, poiché interseca una domanda reale da parte dei potenziali fruitori, ovvero dare nuove modalità innovative ed esperienziali del bene culturale, al fine di migliorarne la qualità del servizio e di generare un valore più grande. Tra le tante iniziative in campo mondiali che stanno prendendo piede, una delle più interessanti è sicuramente quella intrapresa da DATABENC, ovvero Distretto ad Alta Tecnologia dei Beni Culturali, un consorzio di università, centri di ricerca e privati operativi in Campania con l’obiettivo appunto di sviluppare modalità virtuose di collegamento tra il mondo digitale e quello del patrimonio culturale. Continua a leggere →

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16 aprile 2014

CREACTIVITAS IN CONVERSATION WITH…GIORGIA TURCHETTO – CULTURA E FUNDRAISING

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Creactivitas presenta una nuova formula d’incontro: Creactivitas in Conversation with…

A dare il via a questa nuova tipologia di meeting, il 24 aprile, ospiteremo Giorgia Turchetto,  responsabile scientifico e della didattica del master I livello in Digital Heritage presso l’Università “La Sapienza” di Roma, con la quale avrà luogo un’interessante conversation su:

“Cultura e Fundraising”

Vi aspettiamo il giorno 24 aprile 2014, alle ore 11:30, in aula 12, Facoltà di lingue e letterature straniere, Unisa.

Stay Tuned!

Lo Staff di Creactivitas

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11 ottobre 2013

NUOVE COMPETENZE E FABBISOGNI FORMATIVI PER IL MANAGEMENT DI IMPRESE CULTURALI E INDUSTRIE CREATIVE

I futuri scenari del management della cultura sono stati analizzati in un’animato ed interessante dibattito grazie ad un’eterogenea platea di esperti al confronto sui temi delle competenze e della formazione. Creactivitas ha partecipato all’evento con la presenza del direttore Fabio Borghese in qualità di discussant, e con il team di giovani creActivi alle prese con l’attività di reporting, live tweeting e l’implementazione real time della lavagna interattiva Prezi.

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Il problema della formazione relativa al management culturale è una questione molto seria, legata al mondo delle industrie culturali e creative oggi: se da un lato la formazione accademica appare molto lacunosa e frammentaria, dall’altro sono disseminati lungo tutto il territorio Nazionale corsi e workshop che in realtà lasciano dei dubbi sulla loro effettiva utilità. La domanda è: quali devono essere le competenze ottimali dell’operatore culturale e creativo? Questo è il tema al centro del discorso del panel “Nuove competenze e fabbisogni formativi per il management di imprese culturali e creative” che si è tenuto durante l’edizione 2013 di ArtLab, le giornate di colloqui che si sono tenute a Lecce sul mondo dell’economia della cultura e della creatività grazie alla Fondazione Fitzcarraldo. Continua a leggere →

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