CREACTIVITAS

13 aprile 2017

Airport Tales

Airport Tales. L’ aeroporto come spazio di narrazione e generatore di storie.

Aeroporto Internazionale di Napoli, in collaborazione con Creactivitas Creative Economy Lab e con la partecipazione della casa editrice Homo Scrivens, promuove il Concorso Letterario AIRPORT  TALES,

Un progetto nel quale l’Aeroporto Internazionale di Napoli, attraverso la cultura e la creatività, attiva un dialogo e un processo di audience engagement con gli utenti e la comunità territoriale proponendosi, attraverso le geografie del suo habitat, come stimolatore della dimensione immaginativa legata alla forma e alle visioni del racconto. L’aeroporto inteso come spazio di narrazioni e generatore di storie, un microcosmo complesso nel quale tutti i giorni il vissuto, le attese, le esperienze di migliaia di persone si intrecciano e interagiscono, dinamicamente, con le molteplici attività e architetture che lo caratterizzano. L’innovazione culturale diventa elemento fondante di un’esperienza creativa partecipata e condivisa per migliorare la passenger experience e generare valore nella comunità territoriale. Lo scopo è disegnare e far prendere forma, insieme alle persone, a una mappa narrativa, condivisa, dell’Aeroporto di Napoli in cui cercare il genius loci e i significati di senso generati dai flussi emozionale che, come luogo fondamentale della geografia della contemporaneità, incessantemente lo attraversano.

I migliori quindici racconti, selezionati da una giuria di scrittori presieduta da Maurizio de Giovanni, verranno raccolti in una pubblicazione curata da Aldo Putignano ed edita da Homo Scrivens nella quale verrà inserito un racconto “ad hoc” dello stesso Maurizio de Giovanni.

 

http://www.aeroportodinapoli.it/tales

Maurizio De Giovanni vi aspetta al primo piano del Terminal – Zona mostre, giovedì 2 marzo ore 11, per una conversazione sull'arte del racconto,con Aldo Putignano, in occasione del lancio di Airport Tales. L'accesso all'evento è libero. Successivamente all'evento ci sarà un tour in Airside solo per i primi 15 iscritti al form sulla pagina:http://www.aeroportodinapoli.it/tales

Pubblicato da Aeroporto Internazionale di Napoli su Martedì 28 febbraio 2017

Sei uno scrittore o semplicemente ami la scrittura? E' il tuo momento! Partecipa ad "Airport Tales".Il secondo tutorial è sulla nascita dei personaggi. Vi guida attraverso la scrittura un amico speciale: Maurizio De Giovanni!#Airporttales #pillola2"Il personaggio nasce molto prima della storia. La storia nasce in conseguenza al personaggio ".Maurizio De Giovanni http://www.aeroportodinapoli.it/tales

Pubblicato da Aeroporto Internazionale di Napoli su Martedì 21 marzo 2017

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28 marzo 2017

the smart project | open innovation for passenger experience

L’idea in breve

L’aeroporto Internazionale di Napoli esplora nuovi paesaggi e forme di innovazione, aprendosi a nuovi approcci di partecipazione con i clienti e la comunità locale, al fine di co-creare valore originale per i passeggeri.

The SMART Project

(Smooth, Memorable, Authentic expeRience in Travel) è un progetto di open innovation promosso dall’Aeroporto Internazionale di Napoli per attivare la partecipazione attiva della comunità locale e degli utenti dell’aeroporto al fine di costruire con essi, secondo la logica del co-design, una visione comune dell’aeroporto del futuro. Road show e call for ideas, gli elementi principali del progetto La partecipazione al progetto è stata stimolata e sostenuta da una campagna di comunicazione cross-mediale, con contenuti per il web e i social media. Il processo è stato rafforzato e reso più efficace da un road show di animazione territoriale pianificata in collaborazione con università, organizzazioni industriali e sociali della Regione Campania. Durante il tour di dieci tappe, sono stati incontrati più di 700 giovani – tra progettisti, ingegneri, economisti, giovani imprenditori e artisti – a cui è stato chiesto di identificare metodi innovativi e creativi per soddisfare al meglio le esigenze degli utenti dell’aeroporto di Napoli, concentrandosi su nuove modalità per aumentare il valore in una delle tre fasi dell’esperienza dei passeggeri: – Funzionalità: servizi che migliorano l’efficienza e l’efficacia dei processi aeroportuali – Fruibilità: servizi che possano rendere più agevole l’esperienza di viaggio – Unicità: servizi, eventi e attività che possano rendere unica e autentica la passenger experience In seguito alla call, sono arrivate 61 idee creative, di cui otto sono state selezionate da una commissione multidisciplinare.

Metodologia

Una metodologia innovativa, appositamente progettata per accrescere valore per i passeggeri, è stata l’impostazione strategica del programma. Co-design, Visual thinking, gaming e storytelling sono alcuni degli strumenti utilizzati per affinare le idee dando vita ad un processo multidisciplinare di fusione di design thinking, creatività e business modelling. Gli otto team selezionati hanno avuto l’opportunità di rivedere, completare e convalidare le proprie idee durante sei workshop appositamente progettati, ciascuno focalizzato su uno specifico argomento utile per modellare il prototipo di servizio. Tutti i laboratori, grazie al pensiero integrativo e all’approccio di competizione giocosa, hanno portato un’interazione dinamica tra le squadre. I workshop hanno prodotto una progressiva maturazione della value proposition delle idee e hanno contribuito alla definizione della fattibilità di attuazione efficace all’interno di una struttura aeroportuale. Questa interazione ha sviluppato un risultato sorprendente: la fusione di più idee integrate in un nuovo servizio ai passeggeri.

I risultati e i benefici

Le idee finali sono state presentate in forma di storytelling. I giovani innovatori hanno esposto le idee con una video-presentazione e un pitch di fronte a un pubblico qualificato di esperti aeroportuali, istituti finanziari, professori universitari e altri soggetti interessati. Tutte le attività del progetto sono state trasmesse e documentate in tempo reale, attraverso l’uso combinato di un blog, di Facebook e un diario Storify. Alla fine della manifestazione sono stati assegnati tre premi. Quello più ambito, assegnato dal comitato di valutazione, ha premiato l’idea che sta per essere realizzata all’interno dell’aeroporto nei prossimi mesi. Si tratta di KaleidoCity, un’installazione permanente composta da un tunnel multisensoriale nel quale il viaggiatore vive la città di Napoli sotto forma di una realtà immersiva composta di immagini, suoni e odori.

The SMART Project vede la collaborazione di ACI Airport Council International Europe, Città della Scienza, Creactivitas Creative Economy Lab, ADI Associazione per il Disegno Industriale e la partecipazione degli Atenei campani e delle comunità di innovatori del territorio.

The SMART Project ha ricevuto il premio INNOVAZIONE SMAU 2016 come best practice di open innovation

Nella foto i componenti dello SMART team: Marco Leonetti, Antoni Pascale e Fabio Borghese ritirano il premio SMAU.

http://www.aeroportodinapoli.it/smart

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19 gennaio 2015

IL RACCONTO DI COLOR PROJECT

Il team di Creactivitas che ha supportato la comunicazione del progetto Color Project Napoli ha raccolto, grazie alla piattaforma Storify, tutti i tweets e le immagini della giornata di inaugurazione svoltasi il 15 gennaio all’istituto I.S.I.S. Rosario Livatino a San Giovanni a Teduccio (Na).

Una giornata carica di emozioni che ha visto come protagonisti l’artista Jan van der Ploeg e i giovani studenti della scuola, entusiasti di aver dato vita ad un’opera d’arte messa a disposizione di tutti!

Il racconto di questa giornata potete trovarlo cliccando nell’immagine qui sotto:

uno storytelling che vi farà rivivere tutti i momenti più emozionanti della giornata dedicata a Color Project!

colorp

 Continuate a seguire Color Project Napoli su Facebook, su Twitter e su Instagram per le prossime ondate di colori che invaderanno, con il wall painting, le scuole napoletane!

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26 settembre 2014

FOTOGRAFIA. INDUSTRIA CREATIVA CROSS-CUTTING, A LECCE PER BITUME PHOTOFEST

Oggi, venerdì 26 Settembre alle ore 15:00, saremo  a Lecce per il workshop “Fotografia. Industria Creativa Cross-Cutting” nell’ambito dell’evento Bitume Photofest. Segui il nostro workshop su twitter e partecipa attivamente utilizzando l’hashtag del workshop #BitumeCross e l’hashtag dell’evento #Bitumepf.

Bitume-Photofest-2014-Lecce-7
Per maggiori informazioni visita il sito di Bitume Photofest

Seguilo su Twitter @BitumePhotoFest

Seguici su Twitter @Creactivitas

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25 settembre 2014

Creactivitas e Altofest: diario di un viaggio 2

Sogni e ricordi per la seconda giornata di Creactivitas nel centro di Napoli e nei luoghi del Festival

Operappartamento: performance

La seconda giornata di Creactivitas a Altofest è cominciata con la tradizione e la storia del teatro napoletano.  Siamo andati nella Basilica di S. Giovanni Maggiore, in uno dei centri universitari della città, fra i luoghi più frequentati, per vedere la mostra su Eduardo De Filippo, scomparso trent’anni fa. Camminando lungo il percorso fatto di fotografie, bauli e vecchi oggetti di scena non si può fare a meno di emozionarsi e di sentirsi più vicini al grande drammaturgo e maestro di teatro. Si va così dagli occhiali di scena di Natale in casa Cupiello al baule di Sik Sik, passando per le foto di famiglia e tante altri ricordi che non sono soltanto quelli di un grande artista, ma in un certo senso sono anche i nostri. Dai vicoli nelle vicinanze della storica via Mezzocannone, famosa perché brulicante di studenti universitari e “edifici del sapere”, il nostro viaggio prosegue nuovamente verso il rione Sanità, che non possiamo non associare a un altro grande artista, Totò, che nella confusione di queste strade vi nacque. E così siamo salite sempre di più, fino ad arrivare in una cava di tufo dove avrebbe avuto luogo uno degli eventi più mistici di Altofest. Una performance di Edan Gorlicki coreografo dello spettacolo Body Language. Uno studio sul movimento del corpo, “un lavoro che si concentra sull’intimità che alberga nei corpi, sulla psicologia e sulle emozioni”. La location è molto suggestiva, un’autorimessa all’interno di una cava di tufo. Dal fondo della caverna, in maniera impercettibile, si odono voci; tra la gente si muove lentamente una mano, quella dell’interprete. Gli altoparlanti farfugliano parole incomprensibili, ma la mano prosegue nel suo movimento continuo e nervoso. Tutto il corpo si immerge in oscillazioni costanti e pazienti, infiniti movimenti ne compongono uno solo. La performance termina dopo una quarantina di minuti, ma il corpo sembra non volersi fermare più, si spegne soltanto quando cala il buio e cessa la musica. Non si può fare a meno di pensare alle origini dell’uomo. Continua a leggere →

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