CREACTIVITAS

6 marzo 2014

Capitali Europee della Cultura – Output Finali

Si riparte alla grande per questo nuovo anno con Creactivitas, senza dimenticarci però delle nostre ultime imprese. Il 10 dicembre si è svolto il convegno European Dimension of Cultural Capitals all’Università di Salerno, durante il quale sono stati nostri ospiti i maggiori rappresentanti delle città candidate a capitale europea della cultura.

Potete leggere il report a questo link, trovate tutte le foto nella nostra Gallery su Facebook e cliccando sull’immagine sottostante potrete aprire la nostra Prezi riassuntiva che include anche le presentazioni delle capitali e il link allo storify della giornata.

prezi

Restate sintonizzati per tutto il calendario 2014 di Creactivitas.

Commenti disabilitati su Capitali Europee della Cultura – Output Finali

7 dicembre 2013

PROGRAMMA – THE EUROPEAN DIMENSION OF CULTURAL CAPITALS

Il Programma dell’evento in calendario per il 10 dicembre 2013, ore 09:00 – 18:00 nell’Aula Magna dell’Università degli Studi di Salerno.

locandina A3 European14-page-001

Per partecipare attivamente alla creazione del racconto su questo evento, utilizzate questi hashtags per i vostri tweet: #EDoCC, #ECoC e #BeCreactive.

Seguite il nostro lavoro e gli aggiornamenti in real-time:

on Facebook

on Twitter @Creactivitas

per info inviate una mail a: info@creactivitas.org

Seguite Olandiamo e gli aggiornamenti:

on Facebook

on Twitter @Olandiamo

Seguite Perypezye Urbane e gli aggiornamenti:

on Facebook

on Twitter @PerYpezYe

Live Blogging

Lo Staff di Creactivitas

Commenti disabilitati su PROGRAMMA – THE EUROPEAN DIMENSION OF CULTURAL CAPITALS

5 dicembre 2013

THE EUROPEAN DIMENSION OF CULTURAL CAPITALS

1454556_558681967535975_228782030_n

L’Ambasciata del Regno dei Paesi Bassi in collaborazione con Creactivitas – Creative Economy Lab, il Dipartimento di Scienze del Patrimonio Artistico e Culturale DISPAC dell’Università degli studi di Salerno e con il Patrocinio dell’Assessorato alla Cultura della Regione Campania e della Società Geografica Italiana, con l’Ambasciata di Bulgaria, l’Istituto Bulgaro di CulturaFedercultureRavello Lab, Perypezye Urbane e con l’Enoteca Provinciale di Salerno, presentano, il 10 Dicembre dalle ore 09:00 alle 18:00, all’interno dell’Aula Magna dell’Università degli Studi di Salerno, “The European Dimension of Cultural Capitals”, la prima conferenza europea che ospita le sei città italiane in gara per la candidatura a Capitale Europea della Cultura nel 2019.

Una riflessione dedicata alla dimensione europea delle candidature: Cagliari, Lecce, Matera, Perugia, Ravenna e Siena entreranno in dialogo con Leeuwarden (2018), La Valletta (2018), Sofia (2019) e l’attuale capitale Marsiglia. La dimensione europea è uno dei due criteri principali nella valutazione del bidbook di una città candidata (l’altro: “La città e i cittadini”). La città candidata deve illustrare in che modo la manifestazione potrebbe contribuire a rafforzare i legami della città con Europa.

Attraverso lo scambio d’ idee e best practices, i partecipanti cercheranno di definire in modo concreto e comprensibile quale sia la loro vera dimensione europea.

Creactivitas seguirà l’evento con l’ausilio di piattaforme digitali e dei social media, realizzando un report dinamico e in real-time delle analisi e delle proposte dei tre panel di lavoro, tutto in collaborazione con Perypezye Urbane.

Twitter, Facebook, Prezi e Storify saranno i contenitori nei quali verranno riversati gli outputs di questa interna giornata di lavori.

Potete trovare il programma dei lavori qui.

Per partecipare attivamente alla creazione del racconto su questo evento, utilizzate questi hashtags per i vostri tweet: #EDoCC, #ECoC e #BeCreactive.

Seguite il nostro lavoro e gli aggiornamenti in real-time:

on Facebook

on Twitter @Creactivitas

Seguite Olandiamo e gli aggiornamenti:

on Facebook

on Twitter @Olandiamo

Seguite Perypezye Urbane e gli aggiornamenti:

on Facebook

on Twitter @PerYpezYe

Live Blogging

Lo Staff di Creactivitas

patrocini

Commenti disabilitati su THE EUROPEAN DIMENSION OF CULTURAL CAPITALS

22 aprile 2013

SECONDO CREATIVE XOVER: LA DIPLOMAZIA CULTURALE OLANDESE PER LE INDUSTRIE CULTURALI E CREATIVE.

Riprende l’iniziativa di Creactivitas Creative Xover , finalizzata allo scambio culturale con altre realtà europee che si occupano di industrie creative. Il secondo appuntamento si è svolto martedì 16 Aprile nell’aula 9 della facoltà di Lingue e Letterature Straniere dell’Università di Salerno, in compagnia di Bas Ernst, addetto agli affari culturali all’ambasciata del Regno dei Paesi Bassi a Roma.

L’incontro si è articolato secondo tre fasi: la prima in cui è stato presentato il progetto del laboratorio Creactivitas, mostrando all’ospite tutte le attività svolte dal team di studenti dal 2011 ad oggi; la seconda in cui Bas Ernst ha illustrato le attività che l’Olanda promuove per le industrie culturali e creative; la terza che ha visto uno scambio di opinioni tra l’ospite e gli studenti che hanno preso parte all’incontro.

295817_464952316919991_1957764520_n

Bas Ernst ha iniziato col presentare il contesto olandese attraverso i suoi simboli: il polo museale del Rijksmuseum che ha riaperto recentemente; il design contemporaneo; Iris Van Herpen e le sue sperimentazione nel campo dell’alta moda (particolare attenzione rivolta al corpo in movimento); la condizione geografica poco favorevole, essendo metà del territorio sotto il livello del mare; il modello Polder che con un sistema di dighe prova a risolvere questo problema rendendo coltivabile ampie distese di terre; la legalizzazione del consumo di droghe leggere fino a 5gr dal 1970, pur restando illegale la produzione e la vendita delle stesse; la legalizzazione dei matrimoni omosessuali dal 2001 e quella dell’eutanasia dal 2002.

Il settore delle industrie creative è uno di quelli in cui lo Stato olandese investe maggiormente e Bas Ernst lo dimostra presentandoci dati ufficiali inerenti ai fondi per le politiche culturali: 800 milioni di euro investiti dallo Stato, 2,2 miliardi dalle province e dai comuni e 300 milioni dai privati. Nonostante questi dati molto importanti il settore sta attraversando un periodo difficile a causa della crisi e del precedente governo.

Lo Stato investe nelle infrastrutture di base, una settantina di musei di valenza nazionale e internazionale, stanzia finanziamenti per le discipline artistiche tramite fondi indipendenti. Precedentemente c’erano più fondi e meno soggetti, oggi si presenta una situazione praticamente inversa.

417890_464952073586682_210531231_n

I tre settori in cui la politica culturale olandese dal 2009 al 2012 – Dutch DFA – ha investito maggiormente (12 milioni di euro in quattro anni) sono stati quello del design, della moda e dell’architettura attraverso la collaborazione con quattro paesi (India, Cina, Germania, Turchia) e il raggiungimento di quattro obbiettivi: idea, rete, impresa e collaborazione.

Sono stati finanziati 180 progetti, perlopiù in Cina, si sono raggiunti i 550mila visitatori. Il programma ha ricevuto delle critiche, ma ha rafforzato il settore, ha creato nuove relazioni tra i vari soggetti e ha aperto nuovi mercati.

Uno dei progetti comunali più affermati è Creative Cities Amsterdam http://www.ccaa.nl/ basato sulla collaborazione tra i creativi di sette comuni e due province. Tutti si riconoscono nel brand di Amsterdam e fanno leva sulla sua buona immagine.

Inoltre tre città olandesi sono rientrate in shortlist per la candidatura a Capitale Europea della Cultura nel 2018: Eindhoven (ha buone possibilità di vincere), Maastricht e Leeuwarden.

La politica culturale internazionale dell’Olanda si propone di adeguare il livello artistico agli standard internazionali; rafforzare la posizione del settore nel mercato internazionale; creare connessioni tra cultura commercio ed economia.

Per quanto concerne l’ambasciata olandese in Italia, in cui Ernst è attivo in prima persona, anch’essa è coinvolta in vari progetti nel settore culturale e creativo in collaborazione con realtà italiane in sintonia. L’ambasciata ha a disposizione un budget che oscilla tra il 100mila e i 130mila euro, che investe nei progetti di collaborazione con le città italiane che hanno programmi triennali e puntano alla candidatura di capitali della cultura nel 2019. L’ambasciata cerca così di inserire olandesi nei programmi dei progetti italiani a seconda delle esigenze dei direttori artistici.

In più c’è il progetto delle regioni Olandiamo: ogni due anni si cerca una regione specifica in cui investire il budget a disposizione. Nel 2010 è toccato alla Puglia, ora è attivo il progetto in Toscana. Per ogni territorio si fa un’analisi di contesto per valutare qual è il territorio più idoneo e quale linea di investimento adottare.

Da non sottovalutare gli investimenti sulla mobilità ecosostenibile – bike design, sui progetti studenteschi – istruire i soggetti già da piccoli sull’importanza delle industrie creative.

L’Olanda collabora anche con il Festival Gender Bender organizzato dall’arcigay di Bologna, sottolineando maggiormente la sua politica a sostegno delle relazioni omosessuali.

Last but not least l’importante collaborazione che l’Olanda ha stretto con Ravello Lab, di cui Creactivitas è partnership.

Incontro molto interessante; come sempre i #mood del team di Creactvitas lasciano un segno e un arricchimento culturale a tutti. Vi aspettiamo al prossimo #mood con Carlo infante … Stay tuned for the #UrbanMood!

Il .pdf dell’incontro Salerno 16 aprile 2013

Per maggiori info: http://theculturaldiplomat.g-link.eu/

                                     http://www.facebook.com/olandiamo.in.italia

                                    On twitter: @basernst

                                    On twitter: @olandiamo

Ivana Ziello

Commenti disabilitati su SECONDO CREATIVE XOVER: LA DIPLOMAZIA CULTURALE OLANDESE PER LE INDUSTRIE CULTURALI E CREATIVE.

20 aprile 2012

GUIMARAES 2012 – CAPITALE EUROPEA DELLA CULTURA

Dopo Lisbona, nel 1994, e Oporto, nel 2001, e’ Guimaraes la terza città del Portogallo a diventare Capitale Europea della Cultura; la cittadina portoghese, il cui centro storico e’ patrimonio dell’umanità UNESCO, ha saputo ben interpretare gli scopi e le linee guida del modello promosso dal 1985 dall’Unione Europea, proponendo nuovi elementi di innovazione nel processo di rigenerazione urbana culture-based.

Guimaraes è una ridente città di quasi 200mila abitanti sita nel nord del Portogallo, non troppo lontana da Coimbra e la sua celebre università; fino a qualche anno fa era conosciuta soprattutto per la sua coltelleria, considerata da parte degli intenditori di gran pregio. Ma il comune portoghese non è solo questo: è un posto dalla storia ricca (viene definito il “luogo di nascita della nazionalità portoghese” poiché ha dato i natali ad Alfonso I, primo re del Portogallo) e con una serie di emergenze artistiche molto importanti (l’intero centro storico ha avuto il riconoscimento di patrimonio dell’umanità dall’UNESCO), ma soprattutto è un’area urbana che nella sua storia recente ha investito molto in termini di rigenerazione urbana culture-based, tanto da divenire Capitale Europea della Cultura nel 2012 assieme a Maribor in Slovenia.

Guimaraes 2012 ECoC Opening Cerimony

Guimaraes 2012 Cerimonia di Apertura - La Fura dels Baus

Quest’anno, infatti,  Guimaraes ospiterà infatti eventi afferenti a tutti i campi artistici: performing art, cinema, musica, street art, e tanto altro ancora, agendo da un lato da centro di promozione degli artisti nazionali e dall’altro stabilendo contatti e momenti di confronto con le diversità artistiche e culturali del resto d’Europa. Ma quel che è più importante è che tutti questi momenti artistici convogliano allo scopo di creare valore al territorio attraverso un processo di trasformazione dell’area metropolitana basato sulla cultura. E così, tra gli obiettivi del comitato organizzatore, c’è quello di migliorare la qualità della vita attraverso il rinnovamento urbano, sociale ed economico, promuovendo la coesione sociale migliorando l’accesso di tutti alla cultura e dando nuovo slancio al patrimonio culturale dell’intera regione. Per far ciò, Guimaraes 2012 ha sviluppato il proprio programma secondo tre direttive:

  • Sviluppo del capitale umano, effettuato incoraggiando la popolazione locale ad essere parte attiva del processo di trasformazione del proprio territorio, formando nuove professionalità in grado di generare nuovo valore aggiunto;
  • Sviluppo dell’economia creativa, effettuato trasformando l’economia della città, finora basata sul modello di sviluppo industriale, in un centro di richiamo internazionale per i temi dell’economia creativa;
  • Generazione di una nuova geografia di senso, effettuata trasformando uno spazio che in sé conteneva elementi di “memoria culturale passiva” (le emergenze artistico culturali erano lì, disponibili a tutti, ma esse non generavano nuovo valore aggiunto) in uno luogo che offre continuamente nuove esperienze artistiche e culturali.

Abbiamo avuto occasione di parlare con il comitato organizzatore in merito a questo interessante processo di rigenerazione urbana: fra qualche giorno potrete trovare, a chiusura di questo mini approfondimento, il dialogo che abbiamo svolto con loro. Nell’attesa, vi mostriamo il video realizzato dalla città per promuovere il loro anno come Capitale Europea della Cultura.

[youtube http://www.youtube.com/watch?v=V1vZAGRbFC8]

Franco Cappuccio

Commenti disabilitati su GUIMARAES 2012 – CAPITALE EUROPEA DELLA CULTURA