CREACTIVITAS

8 ottobre 2013

DA SALERNO A BARCELLONA: GRANDE SUCCESSO PER SIDE! (QUANDO I SOGNI DIVENTANO REALTA’)

Terminata la tre giorni di danza, tenutasi al complesso di Santa Sofia, a Salerno, dal 27 al 29 settembre, nonostante le difficoltà e gli immancabili imprevisti, è possibile registrare un grande successo.

1379401_10151900121549561_913925552_n

 Dal respiro internazionale e, sopratutto, innovativo, il Salerno International Dance Exchange ha visto nei suoi laboratori innovativi ben 20 protagonisti provenienti da diverse parti del mondo! Perchè innovativi? Merito della filosofia di BIDE – l’evento madre di Barcellona – alla cui base vi è un sistema non gerarchico di apprendimento. É una diversa organizzazione del lavoro, appunto, che vede tutti posti sullo stesso piano, partecipanti e organizzatori. L’interesse, infatti, non è il mero e classico insegnamento, ma la volontà di crescere insieme, di imparare dallo scambio e dal  confronto. Come tiene a precisare il direttore artistico Sebastian Garcia Ferro, che abbiamo intervistato,  una cosa fondamentale che si ricava da questa esperienza è, anzitutto, imparare ad ascoltare: «anche se si usa l’inglese per tutti, chi parla una lingua diversa dovrà ascoltare e tradurre contemporaneamente. In questo modo l’atmosfera risulta tranquilla e libera da ogni tipo di prevaricazione!» Non conta l’età, né l’esperienza: conta la predisposizione all’altro. Si lavora molto sul corpo in maniera individuale e collettiva usando la musica come elemento indispensabile per caricarsi e costruire,  in un flusso spontaneo e continuo, figure in movimento. Tutta questa teoria potrebbe apparire ai più scettici un’utopia, ma noi abbiamo potuto constatare il contrario. Infatti, abbiamo avuto modo di partecipare, in qualità di pubblico, alla prima mattinata della manifestazione.

1234182_10151900132009561_529067652_n

Lo stage aperto, non soltanto a ballerini ma anche a peformers, è un’esperienza unica di scambio culturale e di integrazione che ripropone i suoi laboratori in giro per il mondo – Fabritia D’Intimo, collaboratrice alla direzione artistica, ci ha infatti anticipato la novità dell’anno prossimo: dopo cinque anni di eventi in Europa, Bide andrà oltreoceano, in Argentina e in Brasile – e tutti partecipantinti ne sono entusiasti e rifarebbero volentieri l’esperienza.

Non resta che fare i complimenti a Bide e ad Annachiara che ha creduto nel progetto e per usare le parole di Sebastian diciamo a voi tutti: «just try, just do it

 Raffaella Estatico

Antonella Babbone

Commenti disabilitati su DA SALERNO A BARCELLONA: GRANDE SUCCESSO PER SIDE! (QUANDO I SOGNI DIVENTANO REALTA’)

21 settembre 2013

DA BARCELLONA A SALERNO: S.I.D.E. UNA TRE GIORNI DI DANZA CONTEMPORANEA.

Dal 27 al 29 settembre, nella storica location del complesso di Santa Sofia, a Salerno, prenderà vita S.I.D.E., l’evento satellite del Barcelona International Dance Exchange.

side

I veri protagonisti saranno danzatori, coreografi e performers internazionali. L’obiettivo? CONDIVIDERE! Incontrarsi, conoscersi, scambiare idee e opinioni: queste le parole chiave della manifestazione. L’evento è appunto strutturato in laboratori – le iscrizioni sono aperte fino al 21 settembre al contatto: office@bide.be – con una modalità non gerarchica di apprendimento volta a creare, così, un’atmosfera di interscambio e di collaborazione per una crescita reciproca.

L’idea nasce da una coraggiosa quanto mai determinata ragazza del nostro team: Annachiara di Donato. «Grazie al lavoro svolto con Creactivitas – afferma – ho acquisito gli strumenti e la visione necessari a sviluppare un progetto complesso e ho capito che potevo fare impresa culturale e realizzare qualcosa di importante. È una sfida che nasce dalla mia “passione civile” di voler dare alle persone del territorio un’opportunità che io ho avuto grazie al programma Erasmus ».

Una grande chance questa, di creare rete in positivo, di compiere quel passo in avanti che la nostra società aspetta da tempo. Un cambio di mentalità che diventa possibile!

Raffaella Estatico

Commenti disabilitati su DA BARCELLONA A SALERNO: S.I.D.E. UNA TRE GIORNI DI DANZA CONTEMPORANEA.

29 maggio 2013

CREACTIVITAS DALLA SPAGNA: BARCELONA INTERNATIONAL DANCE EXCHANGE, INTERVISTA AL DIRETTORE

Sono le 18:30 del 14 maggio 2012. Mi trovo a Barcellona al tavolino di un bar con Sebastián García Ferro, direttore artistico, ideatore e curatore del BIDE, nonché coreografo, compositore, danzatore e performer di contact improvisation. Sebastian ha studiato Contact Improisation con Andrew Harwood, Nancy Stark Smith e Chris Aiken e molti altri. Ha approfondito lo studio di danza contemporanea con Ted Stoffer, Peter Mika e Martin Kilvady. Insegna CI e training fisico in molte scuole e festival in Argentina, Spagna, Germania, Portogallo e Belgio. 

BIDE1

ADD: Hola Sebastian, puoi dirmi, in poche parole, quali sono gli aspetti salienti del BIDE?

SGF: Hola Annachiara, direi che gli aspetti piu’ importanti del BIDE sono dispiegati in due linee: una ha a che fare col lavoro creativo in  formato laboratorio, che è un formato di creazione orizzontale, dove non c’è una persona che dirige, bensì un ‘facilitatore/facilitatrice’ di un tema che genera un’investigazione. E’ un laboratorio che generalmente dura sei ore e ha poi un risultato scenico finale. La seconda linea  è quella dell’agevolazione del networking tra ballerini, coreografi e performer di diversi stili, diverse età e diverse provenienze e formazioni. A noi interessa molto far incontrare le vecchie generazioni con quelle nuove che sperimentano nuovi stili. Queste due linee, poi, aprono spazi di riflessione poiché, a partire da un risultato di un lavoro fatto in così poco tempo, si aprono domande, questioni… e soprattutto, molti dei facilitatori vengono qui con un tema che già stanno investigando e trovano nuovi stimoli, sebbene si offra spazio anche alle tematiche che sorgono al momento. Inoltre il BIDE, e tu che l’hai vissuto lo sai, è un incontro intensivo di cinque giorni ma cerchiamo di farlo proseguire nel tempo e nello spazio con eventi ‘postBIDE’. Offriamo, per esempio, residenze ad artisti (generalmente in trio) ed eventi satellite  in altre città, dove investighiamo più profondamente alcune delle tematiche che sorgono. In questo modo si apre la linea temporale e il Bide diventa una ‘PIATTAFORMA’ che funziona tutto l’anno.

 ADD: Piattaforma dunque, ma chi ha ideato il Bide e quale è stato il primo anno della sua realizzazione?

SGF: L’idea mi venne quando arrivai a Barcellona nel 2005, dopo che avevo lavorato diversi anni a Bruxelles, Berlino e in altri posti. Mi resi conto che a Barcellona non c’era scambio tra i ballerini ed inoltre  soffriva di provincialismo; non veniva gente da fuori qui, cosa che ora sta cambiando (di fatto tu sei qui in questo momento), e quindi pensai: ‘cosa potrebbe succedere se generassimo uno spazio di interscambio?’  Dall’altro lato, essendo io ballerino e coreografo freelance, mi interessava creare qualcosa che ‘trascendesse la mia persona’ creare qualcosa e starci dietro, invisibilmente. Dunque, essendo anche parte della comunità della contact improvisation e prendendo parte all’incontro annuale dell’European Contact Improvisation Teachers Exchange, dopo aver fatto anche una residenza e un lavoro multidiciplinare, presi queste idee e ne parlai con Daniel Werner al principio del 2007. All’ECITE(European Contact Improvvisation Teachers Exchange)  mancava l’approccio del ‘verso fuori’…dunque iniziammo a riflettere su questo progetto e contattammo anche Ulla Makinen, che allora studiava a Francoforte coreografia e danza, con una tesi sul ‘lavoro in laboratorio’. Così  nel marzo 2008 ci incontrammo per una tre giorni di scambi e contattammo le varie piattaforme già esistenti a Barcellona, come il Mercat de las flors , la Caldera, l’APDC (sindacato dei ballerini della Catalunya), gettando le basi per questo evento che ebbe inizio nel marzo 2009.

Continua a leggere →

Commenti disabilitati su CREACTIVITAS DALLA SPAGNA: BARCELONA INTERNATIONAL DANCE EXCHANGE, INTERVISTA AL DIRETTORE

4 maggio 2013

CREACTIVITAS AL TORINO FRINGE FESTIVAL: L’INNOVAZIONE DELLA SCENA TEATRALE EMERGENTE

In una delle città italiane che ha sempre assistito alla nascita e allo sviluppo di tendenze culturali variegate, ritrova oggi una nuova dimensione anche una delle arti più autentiche. Grazie al vasto programma del Torino Fringe Festival, il teatro cerca di plasmare le sue varie forme su uno scenario attuale percorso da crisi economiche e divisioni politiche, proponendo le novità di artisti emergenti.

543144_177362752421676_1069411652_n-620x350

Prendendo come riferimento il Fringe Festival di Edimburgo, anche in ambito torinese si viene a delineare un modello artistico e culturale alternativo, da affiancare e non sovrapporre a quello già esistente. Una risposta creativa, dunque, al quesito ancora apparentemente senza via d’uscita posto da problemi finanziari o ideologici in cui è immersa la nostra società attuale. Ricominciare con forza e grinta è forse proprio l’accezione adatta per una realtà che deve ritrovare la voglia di reagire alla crisi e camminare ancora.

Non a caso l’immagine simbolo del Festival che si snoderà dal 3 al 13 maggio nel centro cittadino, è lo pneumatico, un oggetto dotato di forza motrice, che prosegue e riparte dopo esser stato fermo. Ma è anche qualcosa che, una volta invecchiato, non si getta via ma può trovare nuova vita con il riciclo, in un mondo ugualmente alla ricerca di nuovi spazi.

Significativo allora il contorno di una festa che nasce dal basso, dal semplice incontro di giovani artisti, accomunati da una presa di coscienza e dal desiderio di invadere la città con le loro facoltà creative. Si apre in tal modo la possibilità per i produttori di cultura di incontrare non solo la società di riferimento, ma anche un mercato in cerca di nuove soluzioni da contrapporre ad un settore ormai stazionario. La volontà di parlare e di esprimersi in prima persona degli artisti coinvolti, ha reso perciò possibile un Festival in parte autofinanziato dai suoi stessi protagonisti: nei mesi precedenti al suo avvio sono stati raccolti fondi dai suoi stessi organizzatori tramite feste o spettacoli. Un’altra fetta consistente di finanziamenti deriva però dal Sistema Teatro Torino e Provincia, ente che *****

A testimonianza di tali presupposti, si riscontra anche la presenza di numerosi volontari, sia a livello informativo che organizzativo, chiamati a raccolta tramite l’Associazione GiovanixTorino, che da tempo riunisce giovani per eventi e manifestazioni pubbliche. Consistente però anche la partecipazione spontanea di altri giovani cittadini, che a titolo gratuito hanno offerto la propria disponibilità per supportarne l’amministrazione.

La necessità di chiamare a raccolta oltre 50 volontari è dovuta non solo all’ampiezza temporale del Festival, diramato in ben 10 giorni, ma anche spaziale. Le 50 compagnie provenienti da tutto il territorio europeo replicheranno infatti le loro performance in 7 spazi teatrali al chiuso, per un totale in ognuno di essi di 5 spettacoli al giorno. Sono luoghi già di per sé d’interesse culturale, aperti alle innovazioni e sperimentazioni locali e risistemati ora per accogliere l’illusionismo di una scena teatrale. Burattini, personaggi storici, luci o suoni saranno i protagonisti di storie spesso arricchite da danze, video arte o inserti cinematografici, basate su temi d’attualità, estratti della Commedia dell’Arte o su rivisitazioni shakespeariane, riportate nella dimensione moderna del XXI secolo. Si spera allora in un forte impatto visivo, sonoro ed emotivo su coloro vorranno prendere visione di queste forme teatrali dal sapore internazionale.

Un teatro quindi che si presta ad esser vissuto, ma che è pronto anche ad infrangere gli schemi trovando nuova vita negli spazi esterni. Oltre 20 titoli porteranno infatti quest’arte oltre se stessa, facendola vivere nei luoghi cittadini, nelle strade più trafficate, nei parchi o nei cortili. Artisti poliedrici invaderanno con le loro storie il mondo abitudinale, rendendo le piazze un luogo d’incontro, invitando ogni passante a farne parte o facendogli inconsapevolmente assumere i tratti tipici di uno spettacolo multietnico, spesso animato da musica jazz, passi di danza e, perché no, dalle forti tinte della body-art. E i più appassionati potranno cimentarsi in workshop, brevi incontri per poter conoscere o approfondire in prima persona la materia di un’arte antica come il tempo.

Lo start di questo variegato ensemble teatrale è previsto il 3 maggio in Piazza Castello, con una grande parata di artisti e protagonisti, coinvolti in una sfilata ricca di colori e suoni, che va a presentare il clima giovane e innovativo proposto dalla prima edizione del Torino Fringe Festival. Un Festival tutto da scoprire, che si lascia vivere e conoscere anche dai non addetti ai lavori, con l’intento di far riflettere divertendo e di delineare un nuovo modo di reagire o interagire con le problematiche attuali.

 

Valentina Milite

Commenti disabilitati su CREACTIVITAS AL TORINO FRINGE FESTIVAL: L’INNOVAZIONE DELLA SCENA TEATRALE EMERGENTE

13 marzo 2013

#DisneyMood: FANTASIA; SUGGESTIONI E RIFLESSIONI SULL’OPERA D’ARTE TOTALE

Il secondo appuntamento di Pulse On Campus #Disneymood apre oggi un interessante scambio di suggestioni su Fantasia.

Si è tenuto oggi, alle ore 14.30 nel laboratorio A.Russo, il secondo appuntamento di Pulse On Campus #Disneymood. Nonostante l’assenza del docente di Storia della Musica, Massimiliano Locanto, che per motivi di salute ha dovuto rinviare il suo seminario su Fantasia, i ragazzi di Creactivitas non si sono fatti cogliere impreparati e hanno messo in piedi una lezione interattiva con gli studenti presenti all’incontro, coadiuvati dal supporto del prof. Marco Pistoia, docente di Storia e Critica del Cinema. Il tutto è stato possibile proprio grazie alla scelta di  Fantasia, il classico Disney del 1940 che si presta perfettamente ad un dibattito sulla commistione delle arti visive e performative: musica, immagini e danza.

Il film d’animazione è infatti composto da otto episodi animati, impostati su pezzi di musica classica diretti da Leopold Stokowski, sette dei quali musicati dall’Orchestra di Filadelfia. Il progetto di Walt Disney nacque dalla necessità di rinnovare l’immagine di Topolino, in quel periodo in netto declino. Decise di inserire, così, il cortometraggio L’apprendista stregone, basato sulla ballata scritta da Goethe e impostato sul poema sinfonico di Paul Dukas, all’interno di questa partitura ancora più ampia in cui diversi episodi animati venivano congiunti seguendo uno stesso leitmotiv. Benché la combinazione tra musica classica e animazione è già rintracciabile nella serie di disegni animati della Disney Silly Simphonies, in Fantasia il progetto di Walt Disney si spinge ben oltre, suscitando una sorta di fascinazione nel regno dell’irrealtà.

Fantasia

A partire da questi spunti, forniti dal lungometraggio, i ragazzi di Creactivitas (Alessia De Stefano, Maria Rossella Scarpa, Saverio Monda, Raffaella Estatico, Sara Formisano) hanno così provato a scindere immagini e musica, proponendo all’attenzione degli studenti talora l’uno e talora l’altro, lasciando a loro la possibilità di creare un eventuale accostamento. L’esperimento si è mostrato particolarmente stimolante, perché ha tirato fuori pareri contrastanti che hanno condotto ad una riflessione attenta sul lavoro che Disney  svolse insieme al suo team all’epoca della realizzazione del lungometraggio.

Per concludere, si è aggiunto l’intervento del prof. Marco Pistoia che, come ieri, si è soffermato sul rapporto tra Ejzenštejn e Disney, facendo riferimento anche all’impronta wagneriana presente in Fantasia, in quanto espressione canonica dell’ideale della Gesamtkunstwerk . Egli ha inoltre lanciato un suggerimento per un’analisi più approfondita del rapporto tra i tre artisti. Basti pensare che è proprio nel ’40 che a Ejzenštejn venne commissionata la realizzazione della Valchiria.

La discussione su Fantasia non si è conclusa oggi, ma verrà approfondita nella lezione con il prof. Massimiliano Locanto, che si terrà il 26 Marzo alle ore 14.30 nel Laboratorio A. Russo.

Intanto vi diamo appuntamento a domani con il seminario della prof.ssa Antonella Piazza, docente di Letteratura inglese, alle ore 12.30 in aula 10, sul rapporto tra Shakespeare e The Lion King.

Ivana Ziello

Commenti disabilitati su #DisneyMood: FANTASIA; SUGGESTIONI E RIFLESSIONI SULL’OPERA D’ARTE TOTALE