CREACTIVITAS

7 marzo 2014

SYDNEY SIBILIA: SMETTO QUANDO VOGLIO…DI FARE FILM? SPERIAMO DI NO!

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Negli ultimi mesi si è assistito a un ricambio generazionale nel cinema italiano nella sfera registica. Molti sono stati gli esordi alla macchina da presa, e la maggior parte di questi proveniente da Roma in giù: basti pensare al siciliano Pier Francesco Diliberto (in arte Pif) con La mafia uccide solo d’estate, Ciro Ceruti e Ciro Villano, i napoletani di Fuori corso, che esordiscono alla regia con La legge è uguale per tutti…forse, e Edoardo Leo anche lui recentemente passato dietro la macchina da presa, come con Buon giorno papà, suo terzo film da regista. Proprio quest’ultimo è il protagonista di Smetto quando voglio, prima regia e successo nazionale di Sydney Sibilia, un giovane regista salernitano che ha incassato 3 milioni di euro al box office con la sua commedia: un film che riflette il periodo di crisi contemporaneo e gioca – per assurdo – sulla possibile reazione alla disoccupazione di un gruppo di ricercatori universitari squattrinati. Continua a leggere →

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13 dicembre 2013

“TU COME LO FAI?” – CREATIVITA’, FOOD E CULTURA: ALESSANDRO BORGHESE PER DAVIMEDIA E CREACTIVITAS AD UNISA.

Alessandro Borghese, chef , autore Tv e scrittore di libri di cucina, è un esempio positivo che rappresenta l’arte della cucina in modo creativo e multimediale come pochi riescono a fare. Da poco reduce dalla sua ultima fatica letteraria, Tu come lo fai?, lo chef di origine napoletana e madrelingua inglese, nato a San Francisco, ha portato buon umore e simpatia nella grigia mattinata di lunedì, 2 dicembre, all’Università di Salerno, dove è venuto a presentare il suo libro agli studenti dell’Ateneo e a farsi conoscere meglio!

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L’evento rientra nel ciclo di appuntamenti culturali della rassegna Davimedia ed è stato promosso e organizzato in collaborazione con Creactivitas. Proprio dalla creatività si è partiti con la prima riflessione sul modo di lavorare di Borghese, quando gli si è chiesto di spiegare il processo di studio e preparazione di un piatto. Lo chef, che a questo punto possiamo definire creativo del “food”, ha affermato di disegnare i piatti prima ancora di prepararli, “ho sempre bisogno – dice – di mettere su carta quello che sto creando e se osservi i miei appunti, vedrai che dal primo bozzetto del piatto al risultato finale, vi sono molte modifiche e passaggi, necessari”.

L’atto del cucinare, diventa con questo chef “rock”, un’esperienza che prima di partire dalla cucina, inizia con carta e matita, quindi con un processo di studio e analisi. Il tutto è condito dalla buona musica che, come Alessandro Borghese dice nel suo libro e come ha dichiarato all’incontro con gli studenti, deve sempre accompagnarci nella vita e quindi anche a tavola!

Nel ricettario da lui pubblicato per Mondadori, lo chef suggerisce per ogni pietanza un brano musicale e un vino in particolare come accompagnamento. Mangiare diventa un momento di sense making, un’esperienza a tutti gli effetti completa. Il libro, più che un ricettario, si potrebbe definire una sorta di manuale del “buon vivere”, oltre che della buona cucina.

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6 novembre 2013

SANGUE … AMARO. PIPPO DELBONO A UNISA, NE PARLA LA NOSTRA SARA.

“Sangue amaro”, potrebbe essere il titolo del secondo appuntamento della rassegna culturale Davimedia che ha presentato fra critiche e accese discussioni il regista teatrale Delbono. Un uomo che “ non le manda a dire”.

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Il secondo appuntamento di Davimedia, in collaborazione con Hub – Network delle culture contemporanee, che ha visto protagonista il regista e attore teatrale Pippo Delbono, si è trasformato in un momento di feroce dibattito sulla condizione giovanile contemporanea rispetto alla cultura e l’omologazione che, secondo Delbono, riguarda la società odierna.

Poco si è riuscito a dire sul film che il regista ha presentato per la prima volta nel Sud Italia, Sangue,  girato in parte con l’uso del cellulare e che vede le immagini degli ultimi istanti di vita della madre del regista.

Durante il dibattito Delbono, alla domanda del pubblico su come sia riuscito a trovare la forza di compiere un gesto simile, riprendere la madre morente, ha dichiarato di voler trattenere in qualche modo la madre, cercare di fermare quel momento. Non c’erano altre motivazioni e soprattutto l’idea del film è arrivata dopo, quando il regista ha conosciuto un ex membro delle Brigate Rosse, Giovanni Senzani, con il quale intrattiene una sorta di percorso di formazione durante il quale anche l’uomo si ritrova a parlare della madre in fin di vita. Le due cose si uniscono e il prodotto finale è quello presentato il 4 novembre nel Teatro dell’Ateneo salernitano. Continua a leggere →

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16 aprile 2013

CREACTIVITAS ALL’INCONTRO CON MALIKA AYANE: UNA CHIACCHIERATA CON ZIA MALIKA!

L’incontro con la giovane artista milanese è stato molto emozionante per tutti; gli studenti dell’Università di Salerno sono entrati in contatto con una grande artista, ma soprattutto con una donna dal carattere forte e deciso, ma allo stesso tempo molto semplice e ‘leggero’. La zia Malika, come lei stessa si è voluta chiamare, ha risposto alle domande dei ragazzi con grande entusiasmo!

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La prima domanda verteva sul suo rapporto con il cinema. Malika ha confessato di rimanere “incantata dalle emozioni che il cinema trasmette” con una particolare attrazione per il cinema muto che parla agli spettatori “evocando immagini attraverso la musica”. Parlando sempre di cinema, ha confessato di aver fatto anche una piccola parte all’interno del film Tutti i rumori del mare, 2012, diretto da Federico Brugia, suo marito, il quale era stato, in passato, già regista dei suoi videoclip. Ha fatto con lui alcuni progetti legati a cortometraggi, che l’hanno condotta a vincere anche alcuni premi come attrice.

Colpiti dalla bellezza e dalla naturalezza dei videoclip di Malika, ecco la domanda dei ragazzi: “per girare un videoclip, cosa serve? Cosa è importante?” La zia Malika, con la sua dolcezza risponde che per fare un bel videoclip ci vogliono buone idee, “è solo una giornata di riprese e poi … tutta post produzione!” Portando l’esempio del video di E se poi, ci confessa che è stato realizzato nei viaggi fatti dai lei lo scorso anno, con un budget molto ridotto. “Quel che serve è solo l’idea. Oggi serve il talento l’impegno e l’entusiasmo. Fondamentale è però un lavoro di ricerca. Il segreto sta nel saper combinare bene elementi che si amano.” E il gioco è fatto!

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La nostra artista ama sfruttare i social network; tiene sempre tutti aggiornati sui suoi spostamenti, utilizzando soprattutto twitter. Ma ci tiene a precisare che bisogna usare i social nel modo giusto e a piccole dosi. “I mei ascoltatori sono intelligenti. Tutto dipende dal contenuto di quello che si vuole esprimere. Il social è un mezzo da sfruttare bene, ma non bisogna mai sostituire la vita vera con quella dei social.”

Parlando della sua vita personale, del suo essere diventata ragazza madre all’età di 20 anni, ha parlato delle difficoltà che ha avuto, ma soprattutto di come è riuscita a svoltare la realtà a suo favore. Ha lavorato sodo per realizzare il suo sogno: “..ce la si fa anche da soli..basta solo organizzarsi!”

Ritorna ancora il suo rapporto con il cinema, quando ci parla della sua vita. Il pensiero va ai film biografici; ogni volta che ha fatto lavori improbabili, come ad esempio lavorare in un nightclub pensando di dover intrattenere i clienti solo con le chiacchiere, non si è mai data per vinta, ma “Tutto fa biografia. Bisogna fare tutto, non si può aspettare. L’esperienza umana è fodamentale.” Ed ecco che i ragazzi hanno un’altra curiosità: “Faresti l’attrice in un film? e con chi vorresti lavorare?” Beh, zia Malika ci risponde che è una grande fan del cinema degli anni ’50, ma, attenendosi al contemporaneo, se potesse scegliere vorrebbe lavorare con Paul Thomas Anderson, regista, tra le altre produzioni, del famoso e apprezzato, da critica e pubblico, The Master, 2012.

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Puntando per un attimo l’attenzione su Sanremo, un ragazzo sottolinea il famoso “lancio degli spartiti” da parte dell’orchestra, nell’edizione 2010, in segno di protesta per l’esclusione di Malika dalla competizione, e lei replica dicendo che “Ha avuto molto più valore quell’episodio, che la vittoria di qualunque premio”. L’emozione, che ha giocato in quel frangente su tutta l’orchestra, le ha regalato tanto, come lei oggi ha regalato tanto a noi. Tutto è crescita.

Circondata da fotografi, le viene chiesto se la Malika personaggio pubblico accetta i paparazzi, e lei  simpatica, ci ride su, e con molta emozione risponde: “Più che i paparazzi, ogni volta che incontro qualcuno che mi ferma e mi chiede una foto mi domando: ma non sarebbe preferibile fare una domanda, anche sciocca, che chiedere una foto ricordo?” Si, vanno bene entrambe, dice la zia Malika, ma una domanda, una curiosità, qualsiasi cosa…la preferirebbe! Quindi..ricordatelo!

E..”Per il teatro? Come si comporta la zia Malika nei riguardi del teatro?”; Malika risponde. “Adoro il teatro, è meraviglioso. La tournée che stiamo facendo ora viene fatta a teatro proprio per imparare a mescolare la modalità di narrazione teatrale con la musica”.

“Ma come nasce l’amore per il canto?”. Da piccola ha sempre cantato. Sognava il palco già da piccolina, costringendo i compagni di giochi a metter su degli spettacoli. “Il limite tra essere strano ed essere figo è molto sottile”, dice. Ci svela che una canzone, del disco Rimmel di Francesco De Gregori, l’ha emozionata particolarmente, e la emoziona sempre, ad ogni ascolto, in un modo indescrivibile “con la canzone Pezzi di vetro, quando mi regalarono Rimmel, capii cosa vuol dire essere preso a schiaffi da un disco”.

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Alla domanda, che non poteva mancare, sui talent show, se siano fondamentali o meno per un giovane talentuoso che vuole intraprendere la carriera di cantante, Malika risponde che “Non si può pensare che la tv faccia l’artista. La tv serve, ma non basta. Il talent ha senso solo come talent. Può mettere le basi per fare carriera nel mondo musicale, ma non sempre è così. Non è un punto di arrivo, al massimo può essere un punto di partenza”.

Siamo agli sgoccioli dell’incontro, e poche sono ancora le domande concesse ai ragazzi. Qualcuno chiede il perché in Italia non siano molto apprezzati i cantanti o le band che, in un certo senso, ‘rinnegano’ l’italiano sfruttando l’inglese per la loro musica, e Malika risponde che “Quello che conta è il modo in cui fai suonare una sillaba, non la lingua.” Ma bisogna fare attenzione ad allontanarsi dalla lingua italiana, perché “l’italiano dà un senso di esotico all’estero. E’ molto più apprezzato dell’inglese!”. Poi aggiunge che bisogna “Pensare a cosa si vuole dire e lanciare il messaggio. Non si deve razionalizzare tanto, troppo. Bisogna fare. Suonare, suonare e suonare. Suonare anche per strada. Fare, non perdere mai tempo, senza chiedersi troppo a cosa porterà.”

Concludiamo la giornata chiedendo a Malika in che rapporti è con il nostro territorio, e lei risponde dolcemente: “Sono molto affezionata a questo territorio. Ho fatto molti concerti qui, quando studiavo al conservatorio. Il mare, i profumi. E’ tutto bellissimo. Qui…ho scoperto la libertà! Ritornerò appena possibile!”

Maria Rossella Scarpa

Foto: Alfonso Maria Salsano

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29 marzo 2013

GIORNATA EUROPEA DELLA CREATIVITA’, 21 MARZO 2013: CREACTIVITAS IN #DISNEYMOOD

Il giorno 21 Marzo 2013 c’è stata la Giornata Europea della Creatività. Il Team di Creactivitas, in collaborazione con l’Associazione Davimus e con Davimedia, ha sviluppato un format creativo insieme a giovani studenti delle scuole medie di Fisciano e di Venafro.

Le ragazze e i ragazzi del Team, vestiti da Principi e Principesse Disney, hanno coinvolto i giovani studenti in un gioco creativo, al Teatro D’Ateneo dell’Università degli Studi di Salerno, facendo loro vedere un classico Disney e poi sperimentando un simpatico quiz a squadre! La squadra che ha risposto bene a più domande, ha avuto la possibilità di calcare le tavole del palcoscenico, fare un giro dietro le quinte e ha avuto una spiegazione dettagliata di come funziona un grande teatro. Inoltre, i giovani studenti, hanno assistito a vari sketch creati per loro dai ragazzi/attori di Creactivitas! Al termine della mattinata con i giovani studenti, il Principe di Cenerentola, munito di scarpetta, ha cercato la sua Cenerentola in giro per l’Università, da Piazza del Sapere al Rettorato, dalla Facoltà di Scienze Politiche al Centro Stampa, riscuotendo un successo clamoroso! Con performance creative e con un interazione diretta tra Personaggi del mondo Disney e i ragazzi dell’università, i ragazzi chiudono la mattinata.

Ma la giornata della Creatività non termina qui! Nel pomeriggio, alle ore 14:30, ha avuto luogo il seminario, tenuto dal prof. Fabio Borghese, sul marketing esperienziale, con un focus centrale sui parchi a tema e sulla realtà di Disneyland. Per maggiori informazioni sul seminario il link del report è Qui!

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