CREACTIVITAS

14 novembre 2017

RAVELLO LAB 2017

Anche quest’anno Creactivitas era presente a Ravello Lab in occasione della XII edizione dei Colloqui Internazionali. Tema di quest’anno la Governance partecipata per l’impresa culturale. Per dare un’occhiata agli argomenti principali delle discussioni e dei panel vi basterà cliccare sul nostro Storify che raggruppa tutti i principali momenti delle giornate.

https://storify.com/Creactivitas/ravello-lab-2017

Vi ricordiamo che ci trovate su: Facebook, Twitter e Instagram

Sito ufficiale Ravello Lab: www.ravellolab.org

Commenti disabilitati su RAVELLO LAB 2017

24 settembre 2013

GREEN ECONOMY, MADE IN ITALY, CULTURA: LE PAROLE CHIAVE DEL SEMINARIO ESTIVO DI SYMBOLA

SYMBOLA

L’appuntamento annuale con il Seminario Estivo di Symbola è sicuramente uno degli eventi più interessanti che ruotano intorno ai temi di un nuovo sviluppo economico fondato sulla cultura, la sostenibilità e il made in Italy, alternative concrete in grado di traghettarci fuori dalla crisi che ci sta attanagliando in questi anni, e per questo motivo abbiamo assistito con grande attenzione ed interesse alla cinque giorni marchigiana; la tempistica era una delle grandi novità di quest’anno, poiché si è passato dai due giorni degli anni precedenti ai cinque attuali, grazie all’aggiunta di un prologo denominato “Festival della Soft Economy”, pensato in modo da analizzare alcuni temi chiave in maniera più approfondita. E così, arrivati nello splendido borgo di Treia, cittadina medievale caratterizzata da una curiosa piazza con balconata che affaccia sul mare, nonché sede degli ultimi due giorni e quindi del seminario vero e proprio per il secondo anno consecutivo, ci siamo immersi nelle tematiche che hanno caratterizzato le discussioni delle varie giornate.

Uno degli aspetti positivi della cinque giorni, prima ancora di parlare dei temi trattati, è quello di avere la possibilità di conoscere tante esperienze e realtà italiane che si sono fatte strada sul mercato internazionale poiché hanno avuto una visione orientata all’innovazione, la sostenibilità, la creatività. In questo, la cinque giorni è servita per aprire gli occhi sulle tante possibilità che il fare impresa ci mette a disposizione e che spesso si possono applicare ad altri ambiti produttivi. Ad esempio, molto illuminanti sono risultati gli interventi di Garagedesign  e di Maketank, piattaforme online che sviluppano prodotti di design on demand, sfruttando le nuove tecnologie legate alla stampa 3D, che permette di abbattere i costi in quanto non vincola alla realizzazione di un certo quantitativo di pezzi, ma rende possibile disegnare anche il singolo oggetto. I giovani designer così possono realizzare il proprio progetto e vederlo realizzato, oltre che ad avere la possibilità di poter vendere a qualcuno con le stesse esigenze. Un modo innovativo di coniugare sostenibilità ambientale, business d’impresa e partecipazione sociale.

E’ questo un po’ lo spirito che ha animato la cinque giorni, quello di dare una nuova visione allo sviluppo economico dell’Italia. Difatti il vecchio modello basato sulla produzione industriale mostra ormai inevitabili i segni della crisi, poiché la concorrenza dei paesi emergenti come la Cina e l’India, dove le condizioni lavorative scadenti permettono l’abbattimento dei costi, è troppo forte. Per questo motivo, la soluzione per dare nuovo impulso all’impresa è quello di puntare non sulla quantità ma sulla qualità, non sulla produzione ma sull’ideazione. E qui, a giocare un ruolo fondamentale, diventa il Made in Italy, tema di una delle giornate del Festival della Soft Economy, dove con questa locuzione si intende quel background culturale e quell’insieme di competenze che rendono unico e caratteristico un prodotto e per questo appetibile al mercato internazionale. A ciò si deve aggiungere il tema dell’economia green e della sostenibilità, che attualmente rappresentano la grande sfida da affrontare: avere un basso impatto ecologico non serve soltanto a rispettare l’ambiente, ma permette anche di avere notevoli risparmi in termini di costi e alle volte anche funzioni aggiuntive (si veda l’esempio dei led che, oltre ad essere sostitutivi a basso impatto delle luci tradizionali, vengono utilizzati anche nel design per via della loro grande duttilità).

Tante le sfide che l’Italia va incontro in questi anni, dallo sviluppo di un nuovo modello basato sulla cultura, al grande traguardo dell’Expo nel 2015, che se ben sfruttato può proiettare il nostro paese sul trampolino di lancio a livello internazionale. Per questo è importante pianificare, conoscere le best practices, discuterne, e in questo senso il Seminario di Symbola rappresenta, come ogni anno, un momento imprescindibile di riflessione.

Franco Cappuccio

Commenti disabilitati su GREEN ECONOMY, MADE IN ITALY, CULTURA: LE PAROLE CHIAVE DEL SEMINARIO ESTIVO DI SYMBOLA

9 settembre 2013

RICORDO DI UNA GIORNATA CON PAOLO ROSA

Il 6 luglio 2012 ho avuto l’immenso onore di conoscere Paolo Rosa durante la mia esperienza a Creative Clusters II edizione. Il fondatore di Studio Azzurro intervenne all’ottavo e ultimo incontro del nostro percorso di crescita, incontro interamente dedicato allo Storytelling.

1170777_10201335223577047_745211390_n (1)

Assistere al suo intervento ha cambiato la mia percezioni di approccio all’arte e alla dimensione della cultura. L’emozione che Paolo Rosa è riuscito a trasmettere nello spazio ritagliato appositamente per lui al fine di raccontarci il suo lavoro, è stata come una scarica di adrenalina. La cosa che mi colpì di più è il modo con cui Paolo Rosa attraverso Studio Azzurro e con i suoi collaboratori ha operato una rottura degli schemi dell’arte, vale a dire: l’arte è ancora legata all’esperienza individuale, mentre Studio Azzurro distrugge questi schemi e opera come progetto di gruppo. Questa frattura è evidenziata ancora di più se si pensa che l’arte viene vista come una cosa a sé stante, avulsa dalla realtà e che non può fondersi con il reale. Quello che Studio Azzurro fa è provarci l’esatto contrario. Una dimostrazione è data dall’ allestimento di una mostra sul Mediterraneo commissionata dalla storica maison di foulard Hermès e la grande esposizione presso le Officine Grandi Riparazioni di Torino per l’anniversario dei 150 anni di storia dell’Unità d’Italia, intitolata Fare gli italiani. Il miscelare arte e nuove tecnologie, quindi adoperare sempre nuovi linguaggi e mescolarli tra di loro, mira per l’appunto alla lettura di una società complessa grazie al legame tra l’arte e la narrazione. Vedere la proiezione del video sulla mostra allestita da Studio Azzurro è stata un’esperienza emozionante: è sembrato a tutti di fare un viaggio nel tempo, di sentire, di vedere e quasi di poter toccare il passato. E purtroppo, ad oggi lo posso confermare, noi abbiamo avuto la sfortuna di vedere solo un montaggio video e non la mostra dal vivo; esperienza che sarebbe stata sicuramente indimenticabile.

Proprio il lavoro di gruppo e il continuo confronto hanno reso possibile “una progressiva integrazione di spazi, realtà, appartenenze inizialmente separate e conflittuali” dice lo stesso Paolo Rosa. Questa semplice, all’ apparenza, visione dell’arte ha cambiato totalmente il mio modo di leggere non solo l’arte stessa, ma la vita e il mondo del lavoro nel quale ci accingiamo ad entrare. La cosa che sicuramente ha affascinato me, ma anche i miei colleghi durante l’incontro, è stata la passione con la quale Paolo Rosa raccontava la sua esperienza. Ci sono indubbiamente molte persone che hanno bellissime idee, forti, strutturate, di rinnovamento e reinterpretazione dell’arte e della cultura, ma un fattore fondamentale in tutti gli ambiti è indiscutibilmente il quanto si crede realmente nella propria idea. Paolo Rosa è stato prima di tutto un grande artista che ha creduto fortemente nel suo lavoro e ha lasciato a tutti noi in eredità una nuova visione dell’arte completamente fusa, mescolata con le nuove tecnologie, con i più disparati linguaggi e con la realtà stessa. Un’arte legata indissolubilmente alla realtà. Non più l’arte cinica e distaccata, che è lì dietro ad una teca di vetro e fissata nella sua cornice; ma un’arte che sostiene, rafforza e aiuta la realtà ad essere raccontata.

Maria Rossella Scarpa

Commenti disabilitati su RICORDO DI UNA GIORNATA CON PAOLO ROSA

22 maggio 2012

CREATIVE CLUSTERS – PERCORSI DI ECONOMIA CREATIVA: VIA ALLA II EDIZIONE. CREACTIVITAS PARTNER IN QUESTA NUOVA AVVENTURA.

Nella struttura tecnologica e visionaria della Città della Scienza, sita in Bagnoli (Na), all’interno della sede di Campania Innovazione,  prende il via la II edizione di Creative Clusters, concorso di idee per la creazione di imprese innovative.

 

Creative Clusters è un percorso laboratoriale di animazione e orientamento che supporta la creazione di imprese innovative. La prima edizione, che ha avuto luogo nel 2011, ha visto il susseguirsi di 4 laboratori, nei quali i giovani hanno avuto la possibilità di sviluppare al meglio le loro idee; il risultato positivo della prima edizione ha portato Campania Innovazione, ideatrice e promotrice del concorso e dei laboratori, ad implementare ulteriormente la struttura del programma. In questa seconda edizione viene rafforzato il percorso dando la possibilità ai ragazzi di strutturare il loro progetto  con ben 8 laboratori, che coprono un arco di tempo di quasi 3 mesi. L’ammissione ai laboratori è passata attraverso una selezione: i giovani, tra i 18 e i 36 anni, hanno sottoposto ad una commissione di esperti i loro progetti innovativi. 30 gli ammessi a questi laboratori; 30 i “nuovi progettisti” che hanno adesso la possibilità di elaborare, sviluppare ed irrobustire la loro idea per renderla progetto.

Il percorso laboratoriale di Creative Clusters si sviluppa attraverso una ibridazione delle metodologie di business planningdesign thinking, sottoponendo i partecipanti allo stimolo incrociato e multidisciplinare di testimonianze professionali ed esperienziali differenti. Un modo per spingere i proponenti ad una riconsiderazione complessa di ciascuno dei passaggi del percorso della strutturazione dell’idea, dalla intuizione iniziale al progetto creativo vero e proprio. Un’esperienza assolutamente unica, che mette in discussione i giovani e li sprona a ragionare come imprenditori del futuro. Al termine dei laboratori, gli autori delle business idea saranno invitati ad illustrare le loro proposte ad una platea di imprese, investitori ed operatori di mercato, allo scopo di valutarne l’eventuale realizzabilità ed approfondire le modalità secondo le quali verrà strutturato il successivo percorso di affiancamento. Le migliori 5 idee dei partecipanti, divenute progetti creativi, godranno di un percorso di pre-incubazione all’interno dell’area Spin-Off Nursery del Polo Tecnologico di Campania Innovazione. Un passaggio che prepara alla possibilità di presentare le business idea ai venture capitalist e ad altri investitori.

Il team di Creactivitas, laboratorio di Economia Creativa dell’Università degli studi di Salerno, sarà presente come partner in questa straordinaria esperienza e la racconterà, attraverso le emozioni, le sensazioni e gli stimoli, ricevuti e dati, dai giovani progettisti e da tutti coloro che prenderanno parte a questa grande iniziativa.

Per maggiori informazioni:  Sito Ufficiale

 Maria Rossella Scarpa

Commenti disabilitati su CREATIVE CLUSTERS – PERCORSI DI ECONOMIA CREATIVA: VIA ALLA II EDIZIONE. CREACTIVITAS PARTNER IN QUESTA NUOVA AVVENTURA.