CREACTIVITAS

15 settembre 2013

TUTTI PRONTI PER MADI? CONCORSO DI IDEE INNOVATIVE PER CAMPI FLEGREI!

Si terrà martedì 17 settembre alle ore 17:00  un altro appuntamento di Madi – Malazè Discovering Ideas, il progetto nato all’interno di Malazè, l’evento archeo-enogastronomico dei Campi Flegrei. L’evento si terrà all’Hotel cala Moresca in via Faro 44 a Bacoli (Napoli). 

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Ad introdurre la giornata e il Contest sarà il direttore scientifico di Creactivitas Fabio Borghese, nonché Project Manager del progetto Madi; seguono gli interventi di Vincenzo Figliolia (sindaco di Pozzuoli), Ermanno Schiano (sindaco di Bacoli), Francesco Paolo Iannuzzi (sindaco di Monte di Procida) e Rosario Mattera (organizzatore di Malazè).

Lo step successivo sarà la presentazione del Rapporto Fondazione Symbola 2013: “Io sono cultura. L’Italia della qualità e della bellezza sfida la crisi” con Fabio Renzi (segretario generale Fondazione Symbola) e Domenico Sturabotti (direttore generale Fondazione Symbola).

Terzo step la presentazione di “Madi – imprese, territorio e sviluppo culture driven: scenari ed orientamenti”, dove interverranno Claudio Bocci (direttore sviluppo e relazioni internazionali di Federculture), Carlo Infante (presidente Urban Experience), Marco Leonetti (esperto creazione di impresa di Campania Innovazione), Ettore De Lorenzo (giornalista e scrittore), Francesco Escalona (architetto territorialista),  Roberto Esposito (Ceo DeRev).

Cos’è il Madi con il Malazè Discovering ideas?

Tutti sono chiamati a formulare idee per la costruzione del Distretto Culturale e per favorire la messa a sistema e a valore delle straordinarie risorse, materiali e immateriali, del territorio. Gli ambiti tematici in cui formulare i progetti sono:  ambiente, food, cultura, social business, artigianato e mestieri, educational. Il concorso è aperto a tutti: persone singole o in gruppo, associazioni, imprese e scuole. Il termine ultimo per la presentazione delle idee è il 20 settembre.

I migliori progetti saranno presentati durante un evento finale e una Commissione Consultiva, formata da autorevoli esperti, esprimerà un parere di valutazione e suggerimenti per il successivo sviluppo e indirizzo dei progetti.

I progetti verranno inseriti nella pubblicazione “Madi –Catalogo delle idee dei Campi Flegrei Creativi”. Il catalogo sarà presentato entro il 2013, e sarà messo a disposizione di chi è interessato a sostenere e sviluppare le idee presentate.

Il Team del Madi: Fabio Borghese (project manager), Costantino Sgamato (visual communication), Giannantonio Scotto di Vetta  (operation manager), Claudio Calveri  (content management), Antonio Russo De Vivo  (communication).

Questo evento è tenuto in collaborazione con Creactivitas e con tanti altri importantissimi partners: Fondazione Symbola, Federculture, Campania Innovazione, DeRev.com, BraInEarth, Urban Experience, Comune di Pozzuoli, Comune di Bacoli, Comune di Monte di Procida.

Il team di Creactivitas che seguirà l’evento vi terrà informati sulla giornata del 17! Cosa state aspettando? Lasciatevi guidare dalle vostre idee!

Per maggiori informazioni

visita la pagina facebook di Madi – Malazè Discovering Ideas

Il Team di Creactivitas

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30 maggio 2013

CREACTIVITAS INCONTRA CARLO INFANTE – INTERVISTA

Critico teatrale, docente universitario, giornalista ed esperto di Performing Media, che viene da un termine da lui stesso inventato. Infante ci parla di Cultura e Performing media in rapporto al contemporaneo e con un discorso sulle nuove tecnologie.

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Sei sempre stato interessato agli scenari culturali scanditi dall’evoluzione tecnologica. A proposito di ciò ti chiedo, come immagini sarà la cultura del futuro?

Credo che il futuro sia direttamente proporzionale a ciò che vogliamo che sia. Anche se è evidente come possa esserci una forte componente di casualità. Il futuro è comunque qualcosa che dobbiamo creare noi, è una condizione abilitante. Mi viene in mente a proposito una citazione dello scrittore canadese William Gibson: “il futuro è già qui. E’ solo mal distribuito”. Rende l’idea dell’evoluzione umana associata alle diverse opportunità, come quelle offerte dalle tecnologie digitali e del web in particolare, che troppo spesso vengono inibite da chi ha interesse a frenare l’innovazione. Per quanto riguarda questo ragionamento sulla cultura dell’innovazione, partirei dall’esempio di Prometeo (che significa “colui che pensa prima”). Prometeo è non solo il dio-archetipo delle tecnologie ma anche della cultura perché incarna la tensione verso il futuro, guarda avanti, proietta una visione.  Per me la cultura è di per sé sinonimo di futuro perché genera visioni del mondo: qui risiede la chiave per la nostra emancipazione, la capacità di stare al mondo, interpretandone gli sviluppi ed è grazie a questo che possiamo considerarci uomini liberi. Allo stesso tempo nel concetto di cultura è insito il concetto di cambiamento che ha senso compiuto quando ci si misura con un valore tradizionale da cui partire e, possibilmente, emanciparsi. Per quanto riguarda il rapporto della cultura con la tecnologia, si tratta di qualcosa che c’è sempre stato e che risiede nel fatto che la tecnologia è qualcosa che nasce prima di ciò che è stato poi definito cultura e arte. Quest’ultima è una parola latina, ars ,che arriva secoli dopo quella greca di techne. Il mio impegno culturale da sempre è focalizzato sulle dinamiche del cambiamento, ed è dagli anni Ottanta che mi occupo di tecnologie digitali (nel 1984 trasmisi con l’M10 dell’Olivetti che il quotidiano Reporter mi aveva affidato un mio testo per via telematica). Questo mio percorso di ricerca è strettamente connesse al concetto progressivo di cultura che si compie nel trasformare le tecnologie in linguaggio.

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26 maggio 2013

PULSE ON CAMPUS #URBAN MOOD: REINVENTARE E PROMUOVERE LO SPAZIO URBANO ATTRAVERSO IL VEICOLO DEI MEDIA

Il nuovo ospite, all’interno dell’evento Pulse On Campus #Urban Mood, è stato Carlo Infante, founder di Performing Media, che ha presentato il suo Urban Experience, un ambito di progettazione culturale per giocare le città attraverso la creatività sociale delle reti: per reinventare spazio pubblico tra web e territorio.

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L’incontro, tenutosi lo scorso mercoledì 8 maggio nella facoltà di Lingue e Letterature Straniere dell’Università di Salerno, è stato presentato dai ragazzi di Creactivitas, il Laboratorio di Economia Creativa dell’Università degli Studi di Salerno, e moderato dal prof. Fabio Borghese.

In un’epoca moderna così devotamente volta al cambiamento e all’abbandono delle desuete tradizioni a favore di una tecnologia immediata, Carlo Infante è riuscito a conciliare presente e passato, traghettando così l’eredità culturale del nostro paese verso il futuro.

Prima di parlarci di una lunga serie di incontri itineranti in giro per l’Italia, Infante ha presentato Urban Experience, un’associazione nata a Roma nel 2009, ma già attiva dalle Olimpiadi invernali di Torino 2006, che mira a promuovere il recupero degli spazi urbani attraverso il veicolo dei media, creando “un’esperienza reale in una dimensione virtuale”. Alla base quindi del lavoro di Infante c’è la cosiddetta ‘filosofia del “placemaking” che ha a cuore il recupero di luoghi dimenticati e la creazione di nuove opportunità di crescita urbana.
Uno degli esempi più lampanti e diretti, fornitici dal nostro ospite, di questa visione urbana innovativa, è quello di Geoblog, una sorta di mappa interattiva che mantiene la memoria geografica, storica ed esperienziale di una città. Combinando il concetto di mappatura dei luoghi di Google Maps e la funzionalità ‘tagging’ delle foto di Instagram, Geoblog crea itinerari dell’attività urbana, permettendo agli utenti registrati di accedere alla mappa e di inserire foto, video, audio, report e molto altro ancora. Si viene a formare così un vero e proprio ‘diario urbano’ all’interno del quale si possono ritrovare frammenti e ricordi di un passato che altrimenti andrebbe perduto: “Geoblog è una piattaforma che permette di scrivere  storie nella geografie”.

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La particolarità di questo incontro è stata caratterizzata dalla modalità di approccio “laboratoriale” proposta che ha generato una  intensa  interazione  tra studenti e relatore: Carlo Infante ci ha guidato in un percorso di esplorazione nelle nuove frontiere della rete, in particolare quelle che consentono agli utenti, e non solo, di raccontare le loro storie a mezzo del web. Ed è stato esattamente quello che abbiamo fatto nella giornata dell’8 maggio! Il nostro incontro con Carlo Infante è stato raccontato,in real time, attraverso il social media Storify, un’ interessantissima piattaforma, di editing  e di aggregazione di contenuti, che il nostro team ha già deciso di utilizzare per creare dei veri e propri storytelling per i prossimi incontri targati Creactivitas L’accesso a questa piattaforma può essere fatto attraverso il proprio account facebook, o twitter. Collegando ad esempio l’account twitter, e utilizzando i relativi hashtags, si possono caricare contenuti audio, video, foto, testi, e creare,come dice Infante, un vero e proprio “diario connettivo”.

L’utilizzo intelligente e soprattutto creativo della tecnologia è alla base del rivoluzionario concetto di Urban Experience. L’incontro con Carlo Infante ha generato suggestioni e stimoli molto importanti per la crescita del nostro percorso.

Ringraziando calorosamente il nostro ospite, stay tuned per i prossimi appuntamenti!

 Urban Experience on Twitter

Carolina Bonito

Foto: Maria Rossella Scarpa

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3 maggio 2013

Pulse On Campus #UrbanMood: CARLO INFANTE PRESENTA IL SUO URBAN EXPERIENCE

Il team di Creactivitas presenta un nuovo #mood all’interno del maxi evento Pulse On Campus: #UrbanMood!

Ospite di questo incontro Carlo Infante che ci presenterà il suo Urban Experienceun ambito di progettazione culturale per giocare le città attraverso la creatività sociale delle reti: per reinventare spazio pubblico tra web e territorio.

Vi aspettiamo numerosi l’8 maggio alle ore 15:00 nell’aula 12 della facoltà di Lingue e Letterature Straniere!

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Per informazioni real time sull’evento seguici suTwitter @Creactivitas

Per informazioni sul progetto Urban Experience clicca qui!

Stay tuned!

Lo staff di Cractivitas

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7 marzo 2013

CREACTIVITAS IN COLLABORAZIONE CON IDEA, ASSOCIAZIONE DAVIMUS, DAVIMEDIA LANCIA: PULSE ON CAMPUS 2013

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Il laboratorio di Economia Creativa Creactivitas, espressione del corso di laurea DAViMuS dell’Università degli Studi di Salerno, in cooperazione con I.D.E.A. (Ingegneria civile, design, edilizia, ambiente), ADI, Federculture e Napoli Città della Letteratura, ha avviato PULSE ON, un progetto di ricerca incentrato sulla costruzione di un modello finalizzato a stimolare la riattivazione creativa dei territori.

Il team Creactivitas, in stretta sinergia con la neonata Associazione DAViMuS e con il supporto di Davimedia, ha declinato il modello all’interno del campus di Fisciano, luogo di riferimento delle attività didattiche: PULSE ON Campus diventa così un modello esteso di riattivazione creativa delle geografie spaziali e temporali dell’Ateneo salernitano.

PULSE ON Campus si suddividerà in laboratori:

• #Disneymood Lab | Un ciclo di seminari dedicati all’universo disneyano in occasione dell’uscita numero 3000 del giornale di Topolino | http://www.topolino.it/home

• #Urbanmood Lab | Un workshop con Carlo Infante di Urban Experience – “Un format ludico-partecipativo per il brainstorming esperienziale di progettazione culturale e crossmediale per l’innovazione territoriale” | http://www.urbanexperience.it/

• #DeRevmood Lab | Il frutto della sinergia tra Creactivitas e DeRev, la rivoluzionaria piattaforma social creata da Roberto “Rob” Esposito | http://www.derev.com/

• #PlacemakingMood Lab | Creactivitias e I.D.E.A. terranno un laboratorio “open air” per la rivalutazione e ri-progettazione creativa del “Chiostro della Pace”, del grande architetto Ettore Sottsass |

L’evento si svilupperà tra i mesi di marzo e maggio 2013 e vedrà il susseguirsi di attività volte ad assegnare nuovi impulsi al “territorio/campus” universitario. L’iniziativa immaginata vedrà come protagonisti una serie di riattivatori che avranno la funzione di coinvolgere gli studenti UNISA attraverso le forme dell’arte, della creatività e dei new media all’interno di un sistema strutturato qual è l’Università degli Studi di Salerno nel suo complesso di attività, spazi, opportunità ed iniziative.

“Questo progetto si propone di mettere al centro alcuni elementi che riteniamo fondamentali per la riattivazione creativa dei nostri territori che scontano una grande sofferenza di competitività, nonostante abbiano delle potenzialità straordinarie legate alla loro storia. La creatività e la cultura, combinate con il design, possono dare una identità competitiva forte ai nostri territori, connettendoli ai flussi internazionali dai quali oggi sono esclusi” spiega il Prof. Fabio Borghese, Direttore Scientifico di Creactivitas.

Un progetto di visione che mette al centro Cultura, Creatività e Design come agenti di innovazione che mira a stimolare e orientare i territori verso questa visione strategica di sviluppo e (si) domanda: i linguaggi dell’arte possono generare innovazione?

Tra le risposte anche quella della Prof.ssa Stefania Zuliani, docente di Museologia e Critica d’Arte presso l’Università degli Studi di Salerno: “E’ nella natura stessa dell’arte generare qualcosa di innovativo. La stessa conoscenza del reale è basata sull’innovazione. Parlando di arte, parliamo di un modello applicato di sviluppo. Parliamo anche di una qualità estetica che non significa bellezza, ma elementi che si basano su punti di vista che però non sono legati solo alla realtà. Quella di oggi, per esempio, è una formula interessante per la sua agilità, perché si può creare un contagio che raramente avviene nelle normali conferenze; ma con incontri che in qualche modo riescono a coinvolgere il pubblico”.

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