CREACTIVITAS

6 novembre 2013

SANGUE … AMARO. PIPPO DELBONO A UNISA, NE PARLA LA NOSTRA SARA.

“Sangue amaro”, potrebbe essere il titolo del secondo appuntamento della rassegna culturale Davimedia che ha presentato fra critiche e accese discussioni il regista teatrale Delbono. Un uomo che “ non le manda a dire”.

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Il secondo appuntamento di Davimedia, in collaborazione con Hub – Network delle culture contemporanee, che ha visto protagonista il regista e attore teatrale Pippo Delbono, si è trasformato in un momento di feroce dibattito sulla condizione giovanile contemporanea rispetto alla cultura e l’omologazione che, secondo Delbono, riguarda la società odierna.

Poco si è riuscito a dire sul film che il regista ha presentato per la prima volta nel Sud Italia, Sangue,  girato in parte con l’uso del cellulare e che vede le immagini degli ultimi istanti di vita della madre del regista.

Durante il dibattito Delbono, alla domanda del pubblico su come sia riuscito a trovare la forza di compiere un gesto simile, riprendere la madre morente, ha dichiarato di voler trattenere in qualche modo la madre, cercare di fermare quel momento. Non c’erano altre motivazioni e soprattutto l’idea del film è arrivata dopo, quando il regista ha conosciuto un ex membro delle Brigate Rosse, Giovanni Senzani, con il quale intrattiene una sorta di percorso di formazione durante il quale anche l’uomo si ritrova a parlare della madre in fin di vita. Le due cose si uniscono e il prodotto finale è quello presentato il 4 novembre nel Teatro dell’Ateneo salernitano. Continua a leggere →

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16 aprile 2013

CREACTIVITAS ALL’INCONTRO CON MALIKA AYANE: UNA CHIACCHIERATA CON ZIA MALIKA!

L’incontro con la giovane artista milanese è stato molto emozionante per tutti; gli studenti dell’Università di Salerno sono entrati in contatto con una grande artista, ma soprattutto con una donna dal carattere forte e deciso, ma allo stesso tempo molto semplice e ‘leggero’. La zia Malika, come lei stessa si è voluta chiamare, ha risposto alle domande dei ragazzi con grande entusiasmo!

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La prima domanda verteva sul suo rapporto con il cinema. Malika ha confessato di rimanere “incantata dalle emozioni che il cinema trasmette” con una particolare attrazione per il cinema muto che parla agli spettatori “evocando immagini attraverso la musica”. Parlando sempre di cinema, ha confessato di aver fatto anche una piccola parte all’interno del film Tutti i rumori del mare, 2012, diretto da Federico Brugia, suo marito, il quale era stato, in passato, già regista dei suoi videoclip. Ha fatto con lui alcuni progetti legati a cortometraggi, che l’hanno condotta a vincere anche alcuni premi come attrice.

Colpiti dalla bellezza e dalla naturalezza dei videoclip di Malika, ecco la domanda dei ragazzi: “per girare un videoclip, cosa serve? Cosa è importante?” La zia Malika, con la sua dolcezza risponde che per fare un bel videoclip ci vogliono buone idee, “è solo una giornata di riprese e poi … tutta post produzione!” Portando l’esempio del video di E se poi, ci confessa che è stato realizzato nei viaggi fatti dai lei lo scorso anno, con un budget molto ridotto. “Quel che serve è solo l’idea. Oggi serve il talento l’impegno e l’entusiasmo. Fondamentale è però un lavoro di ricerca. Il segreto sta nel saper combinare bene elementi che si amano.” E il gioco è fatto!

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La nostra artista ama sfruttare i social network; tiene sempre tutti aggiornati sui suoi spostamenti, utilizzando soprattutto twitter. Ma ci tiene a precisare che bisogna usare i social nel modo giusto e a piccole dosi. “I mei ascoltatori sono intelligenti. Tutto dipende dal contenuto di quello che si vuole esprimere. Il social è un mezzo da sfruttare bene, ma non bisogna mai sostituire la vita vera con quella dei social.”

Parlando della sua vita personale, del suo essere diventata ragazza madre all’età di 20 anni, ha parlato delle difficoltà che ha avuto, ma soprattutto di come è riuscita a svoltare la realtà a suo favore. Ha lavorato sodo per realizzare il suo sogno: “..ce la si fa anche da soli..basta solo organizzarsi!”

Ritorna ancora il suo rapporto con il cinema, quando ci parla della sua vita. Il pensiero va ai film biografici; ogni volta che ha fatto lavori improbabili, come ad esempio lavorare in un nightclub pensando di dover intrattenere i clienti solo con le chiacchiere, non si è mai data per vinta, ma “Tutto fa biografia. Bisogna fare tutto, non si può aspettare. L’esperienza umana è fodamentale.” Ed ecco che i ragazzi hanno un’altra curiosità: “Faresti l’attrice in un film? e con chi vorresti lavorare?” Beh, zia Malika ci risponde che è una grande fan del cinema degli anni ’50, ma, attenendosi al contemporaneo, se potesse scegliere vorrebbe lavorare con Paul Thomas Anderson, regista, tra le altre produzioni, del famoso e apprezzato, da critica e pubblico, The Master, 2012.

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Puntando per un attimo l’attenzione su Sanremo, un ragazzo sottolinea il famoso “lancio degli spartiti” da parte dell’orchestra, nell’edizione 2010, in segno di protesta per l’esclusione di Malika dalla competizione, e lei replica dicendo che “Ha avuto molto più valore quell’episodio, che la vittoria di qualunque premio”. L’emozione, che ha giocato in quel frangente su tutta l’orchestra, le ha regalato tanto, come lei oggi ha regalato tanto a noi. Tutto è crescita.

Circondata da fotografi, le viene chiesto se la Malika personaggio pubblico accetta i paparazzi, e lei  simpatica, ci ride su, e con molta emozione risponde: “Più che i paparazzi, ogni volta che incontro qualcuno che mi ferma e mi chiede una foto mi domando: ma non sarebbe preferibile fare una domanda, anche sciocca, che chiedere una foto ricordo?” Si, vanno bene entrambe, dice la zia Malika, ma una domanda, una curiosità, qualsiasi cosa…la preferirebbe! Quindi..ricordatelo!

E..”Per il teatro? Come si comporta la zia Malika nei riguardi del teatro?”; Malika risponde. “Adoro il teatro, è meraviglioso. La tournée che stiamo facendo ora viene fatta a teatro proprio per imparare a mescolare la modalità di narrazione teatrale con la musica”.

“Ma come nasce l’amore per il canto?”. Da piccola ha sempre cantato. Sognava il palco già da piccolina, costringendo i compagni di giochi a metter su degli spettacoli. “Il limite tra essere strano ed essere figo è molto sottile”, dice. Ci svela che una canzone, del disco Rimmel di Francesco De Gregori, l’ha emozionata particolarmente, e la emoziona sempre, ad ogni ascolto, in un modo indescrivibile “con la canzone Pezzi di vetro, quando mi regalarono Rimmel, capii cosa vuol dire essere preso a schiaffi da un disco”.

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Alla domanda, che non poteva mancare, sui talent show, se siano fondamentali o meno per un giovane talentuoso che vuole intraprendere la carriera di cantante, Malika risponde che “Non si può pensare che la tv faccia l’artista. La tv serve, ma non basta. Il talent ha senso solo come talent. Può mettere le basi per fare carriera nel mondo musicale, ma non sempre è così. Non è un punto di arrivo, al massimo può essere un punto di partenza”.

Siamo agli sgoccioli dell’incontro, e poche sono ancora le domande concesse ai ragazzi. Qualcuno chiede il perché in Italia non siano molto apprezzati i cantanti o le band che, in un certo senso, ‘rinnegano’ l’italiano sfruttando l’inglese per la loro musica, e Malika risponde che “Quello che conta è il modo in cui fai suonare una sillaba, non la lingua.” Ma bisogna fare attenzione ad allontanarsi dalla lingua italiana, perché “l’italiano dà un senso di esotico all’estero. E’ molto più apprezzato dell’inglese!”. Poi aggiunge che bisogna “Pensare a cosa si vuole dire e lanciare il messaggio. Non si deve razionalizzare tanto, troppo. Bisogna fare. Suonare, suonare e suonare. Suonare anche per strada. Fare, non perdere mai tempo, senza chiedersi troppo a cosa porterà.”

Concludiamo la giornata chiedendo a Malika in che rapporti è con il nostro territorio, e lei risponde dolcemente: “Sono molto affezionata a questo territorio. Ho fatto molti concerti qui, quando studiavo al conservatorio. Il mare, i profumi. E’ tutto bellissimo. Qui…ho scoperto la libertà! Ritornerò appena possibile!”

Maria Rossella Scarpa

Foto: Alfonso Maria Salsano

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29 marzo 2013

GIORNATA EUROPEA DELLA CREATIVITA’, 21 MARZO 2013: CREACTIVITAS IN #DISNEYMOOD

Il giorno 21 Marzo 2013 c’è stata la Giornata Europea della Creatività. Il Team di Creactivitas, in collaborazione con l’Associazione Davimus e con Davimedia, ha sviluppato un format creativo insieme a giovani studenti delle scuole medie di Fisciano e di Venafro.

Le ragazze e i ragazzi del Team, vestiti da Principi e Principesse Disney, hanno coinvolto i giovani studenti in un gioco creativo, al Teatro D’Ateneo dell’Università degli Studi di Salerno, facendo loro vedere un classico Disney e poi sperimentando un simpatico quiz a squadre! La squadra che ha risposto bene a più domande, ha avuto la possibilità di calcare le tavole del palcoscenico, fare un giro dietro le quinte e ha avuto una spiegazione dettagliata di come funziona un grande teatro. Inoltre, i giovani studenti, hanno assistito a vari sketch creati per loro dai ragazzi/attori di Creactivitas! Al termine della mattinata con i giovani studenti, il Principe di Cenerentola, munito di scarpetta, ha cercato la sua Cenerentola in giro per l’Università, da Piazza del Sapere al Rettorato, dalla Facoltà di Scienze Politiche al Centro Stampa, riscuotendo un successo clamoroso! Con performance creative e con un interazione diretta tra Personaggi del mondo Disney e i ragazzi dell’università, i ragazzi chiudono la mattinata.

Ma la giornata della Creatività non termina qui! Nel pomeriggio, alle ore 14:30, ha avuto luogo il seminario, tenuto dal prof. Fabio Borghese, sul marketing esperienziale, con un focus centrale sui parchi a tema e sulla realtà di Disneyland. Per maggiori informazioni sul seminario il link del report è Qui!

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3 marzo 2013

#DISNEYLAB DAI SFOGO AI TUOI TALENTI: CREATTIVATI!

#DisneyLab: TOPOLINO PROTAGONISTA DEI CLASSICI DISNEY
Pulse On Campus #DisneyMood
LOGOPULSEONPROVA
In occasione dell’uscita numero 3000 di Topolino, e in attesa del DDDday![Davimus+Davimedia+Disney] in programma per venerdì 22 marzo, dai sfogo ai tuoi talenti: Creattivati!
Immagina Topolino: come lo vedresti nei classici Disney? Reinventa la storia di Biancaneve, Il Re Leone, Alice nel Paese delle Meraviglie e tutti gli altri, con gli occhi e le orecchie del Topo più famoso del mondo! Potrai consegnare i tuoi lavori nei giorni 11-12-13-18-19 marzo dalle ore 10:30/12:30, all’ info point collocato al piano terra della facoltà di Lingue e Letterature Straniere.
Puoi utilizzare qualsiasi tecnica artistica a tua disposizione: supporto cartaceo (es. fumetto, vignetta, disegno a colori o in bianco e nero, dipinto con tecnica a piacere), supporto multimediale (es. animazioni in flash, stop motion, montaggio di immagini) oppure puoi cimentarti nella realizzazione di un video della durata massima di un minuto ambientato all’ interno del campus di Fisciano, luogo accademico da reinventare in ottica #Disney.
Tutti i lavori saranno esposti in una installazione audiovisiva che avrà luogo il 22 di marzo presso il nostro Teatro d’Ateneo, quando verranno a trovarci Luca Boschi (fumettista e giornalista), Valentina de Poli (direttrice di Topolino) e Blasco Pisapia (disegnatore Disney), oltre a Claudio Curcio direttore del Napoli Comicon.
#DisneyLab: NON METTERE FRENI ALLA TUA FANTASIA!
Per ulteriori informazioni contattaci all’indirizzo email
oppure segui la pagina evento su Facebook

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15 febbraio 2013

EVENTO DAVIMEDIA: CREACTIVITAS RACCONTA…FILIPPO NIGRO TEATRO D’ATENEO 14 FEBBRAIO 2013

“Mi piace rischiare” : Filippo Nigro l’uomo, l’attore.

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Un esempio di straordinaria umanità: questo si è dimostrato l’attore romano Filippo Nigro all’incontro Davimedia con gli studenti dell’Università degli Studi di Salerno. 

Sul palco del teatro d’Ateneo, l’attore,  è stato accolto dal calore dei suoi fan che, con grande curiosità e interesse, hanno scoperto come la passione possa nascere e crescere nelle modalità più inaspettate. Il medievista alla Sapienza di Roma ha avuto il suo incontro con la recitazione quasi per caso, con un provino al centro sperimentale: «non era il mio sogno -racconta- è stata un’esperienza intensa, ma vissuta inconsapevolmente; poi ho capito che era quello che volevo fare».

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Acquisita la popolarità grazie alla serie televisiva R.I.S. Delitti imperfetti, Nigro ha interpretato ruoli sempre diversi e intensi. Dal fallito nella Finestra di fronte di Ozpetek, all’omosessuale, sempre con Ozpetek in Le fate ignoranti, come anche in Diverso da chi di Umberto Cartena; dallo scambista ne E la chiamano estate di Paolo Franchi, prossimamente nelle sale, all’inetto, insieme con Claudio Santamaria, nello spettacolo teatrale Occidente Solitario, ora in tournée; il suo approccio al “personaggio” non è mai dettato da un metodo in particolare: si lascia guidare dal proprio intuito, mettendosi, così, sempre alla prova. «Mi piacciono i ruoli limite -ammette- che abbiano una dinamica psicologica di un certo tipo. Molti dopo La finestra d fronte mi cercavano per un ruolo simile, ma l’attore deve fare tutto! Così passare alla commedia è stato difficile, ma dipende da te, appunto: rischiando, costruendoti una tua carriera; sentirsi apposto facendo quello che vuoi fare tu, questo è il bello!». Non capisce, infatti, chi rifiuta un ruolo solo per una questione di immagine, e lo sottolinea rimarcando che: «l’attore l’immagine non ce l’ha! Accetterei qualsiasi ruolo: mi piace rischiare!».

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Report: Raffaella Estatico

Photo: Maria Rossella Scarpa

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